“Il Cerchio delle Donne”

Laboratorio di Movimento Creativo e Relazionalecerchio_donne

“La Danza è scoperta, scoperta, scoperta.

A nessuno importa se non sei bravo nella Danza

solo alzati e Danza”

(Martha Graham)

 

L’idea del laboratorio nasce all’interno dell’Associazione Fuorigioco o.n.l.us. che da dieci anni svolge sul territorio attività in ambito sportivo e motorio rivolte principalmente a persone con disagio psichico.

Questo progetto mira a colmare la carenza di offerta nei confronti delle donne che nella nostra esperienza sono poco interessate alle attività prettamente sportive e dimostrano interesse verso quelle a carattere corporeo espressivo.

Le persone che soffrono di disagio psichico sperimentano sovente la condizione di disconnessione con il proprio corpo che si esprime anche in relazione all’altro e agli oggetti dello spazio.

Il movimento espressivo favorisce l’integrazione psico-corporea della persona con ricadute positive sul benessere complessivo: interpersonale, intrapersonale e vocazionale.

Metodologie

All’interno del laboratorio sono usate tecniche di, Movimento Creativo, Espressione Corporea, Giochi relazionali, Dialogo Motorio e Improvvisazione.

Nello specifico si propone di sperimentare il movimento attraverso unità di lavoro che favoriscano la consapevolezza del proprio schema corporeo, dei limiti e delle possibilità che offre a livello espressivo e relazionale.

Trovano spazio all’interno delle unità anche l’utilizzo della voce e del canto che è strumento di espressione personale oltre che elemento di aggregazione nel gruppo.

All’interno del laboratorio saranno proposte semplici danze strutturate e danze etniche che rafforzano le capacità cognitive e mnemoniche, forniscono regole di interazione con l’altro, facilitano il recupero o lo sviluppo di competenze legate al ritmo e al tempo, favoriscono il senso di appartenenza al gruppo e forniscono elementi di amplificazione culturale.

Lo spazio laboratoriale prevede anche un momento di integrazione plastico-pittorica per facilitare la memoria dell’esperienza corporea e rafforzare la comunicazione ed espressione non verbale.

Modalità di conduzione

Sarà modulata di volta in volta in base ai bisogni emergenti dei singoli e del gruppo, sarà in generale volta a:

-creare un ambiente accogliente, protetto, piacevole e giocoso all’interno del quale le persone si sentano libere di esprimersi e di agire

-proporre attività adeguate ai bisogni individuati ed emergenti partendo da ciò che le persone sono in grado di fare

-attivare la creatività personale e di gruppo per fronteggiare situazioni problematiche fungendo da sostegno e da contenimento per il singolo e per il collettivo

-incoraggiare i risultati ottenuti e le iniziative creative delle singole persone, attivando contemporaneamente azioni di contenimento e canalizzazione dell’energia aggressiva che alcune di loro potrebbero manifestare

-stimolare il piacere del movimento attraverso tecniche di rispecchiamento, di imitazione, di giochi relazionali, di dialogo motorio e di amplificazione.

Finalità

Le finalità generali del laboratorio sono:

  • favorire l’integrazione psico-corporea attraverso l’ascolto del corpo in movimento e delle emozioni emergenti
  • rafforzare la fiducia di base: recuperare o acquisire competenze corporee espressive in un clima disteso e divertente in cui le persone si sentano libere, accolte e incoraggiate
  • valorizzare e accrescere le potenzialità espressive corporee familiarizzando con le qualità del movimento, con i registri ritmici e con lo spazio nei suoi diversi livelli
  • facilitare la comprensione dell’altro attraverso giochi ed esplorazioni relazionali che conducano a un atteggiamento equilibrato nel misurarsi con se stessi e con gli altri
  • valorizzare la creatività e rafforzare/recuperare un’attitudine volitiva, attraverso l’integrazione tra i vari linguaggi (motorio, musicale, verbale, pittorico, plastico) e grazie all’utilizzo di materiali facilitatori
  • favorire i processi cognitivi, relazionali e valoriali (apprezzamento della diversità), attraverso le danze etniche
  • favorire la crescita affettiva – sociale passando da attitudini auto riferite a un atteggiamento di apertura e riconoscimento dell’altro.

 

Obiettivi Specifici

Area Motoria ed emotiva:

  • favorire il recupero e la rielaborazione degli schemi motori di base
  • rafforzare le capacità coordinative di base: coordinazione, lateralizzazione, equilibrio, orientamento
  • recuperare il piacere funzionale del corpo
  • migliorare le capacità di discriminazione percettiva (senso percezione e propriocezione)
  • favorire un equilibrio tra i tempi di attesa e quelli di azione (ritmicità)
  • favorire la capacità di riconoscere,nominare e canalizzare le emozioni

Area della relazione e dell’espressione:

  • aumentare la capacità di ascolto di sé e dell’altro
  • favorire l’immedesimazione (empatia) con l’altro
  • stimolare processi di collaborazione e responsabilità nei confronti dell’altro
  • sviluppare senso di appartenenza al gruppo
  • riuscire a nominare e condividere le proprie emozioni
  • sviluppare e rafforzare capacità di espressione verbale e non verbale

 

Area della cognitività e dell’immaginazione:

  • potenziamento dei processi attentivi e mnemonici
  • implementazione delle capacità di analisi, elaborazione e autodeterminazione
  • potenziare la creatività personale come autenticità
  • entrare in contatto con il senso di Meraviglia e la Bellezza

Accesso al gruppo:

Ogni gruppo può essere costituito da un numero massimo di 12 persone.

Sarà auspicato il supporto di un educatore/operatore o più che partecipi all’attività con modalità da concordare.

Tempi:

-un incontro preliminare con educatori o figure di riferimento per acquisire informazioni utili riguardo alla biografia e diagnosi delle partecipanti al fine di costruire una proposta più possibile personalizzata.

-il laboratorio dovrebbe partire da Aprile con cadenza settimanale (ogni lunedì), ogni incontro durerà un’ora e mezza circa.

-durante il percorso sono previsti almeno tre incontri di condivisione con gli educatori o le figure di riferimento per condividere il lavoro svolto fino a quel momento e valutare insieme se particolari temi emersi vadano approfonditi negli incontri successivi e per ritrovarsi per delle considerazioni finali.

Spazi e risorse

Per lo svolgersi del laboratorio è necessario avere a disposizione un luogo ampio, luminoso, riscaldato e provvisto di parquet al fine di garantire movimenti liberi , sicuri comodi.

Materiale laboratoriale: stereo, computer, materiali facilitatori (elastici,nastrini,teli…), fogli, colori ,colla, forbici, PC, casse.

Valutazione

Nel corso del progetto le attività sono monitorate attraverso:

-Diario di bordo: osservazioni a posteriori di ogni incontro e delle attività svolte, con attenzione all’andamento del singolo e del gruppo al fine di elaborare la progettazione in itinere.

-Produzioni plastico-pittoriche, coreografiche e scritte prodotte dalle utenti nel corso del laboratorio

-Condivisione in equipe: confronto con educatori e altre figure coinvolte nel progetto

-Le conduttrici del laboratorio condivideranno tutte le fasi di progettazione e rielaborazione nello spazio di supervisione mensile con la responsabile del Master in Pedagogia della Mediazione Corporea e Danzamovimentoterapia a indirizzo Antropologico Simbolico di Perugia Prof.ssa Alba Naccari.

Chi conduce il laboratorio:

Cavalaglio Valeria educatrice in salute mentale e associata Fuorigioco, studentessa al terzo anno di Scienze Motorie e Sportive (Università di PG) e al secondo anno presso il Master in Pedagogia della Mediazione Corporea e Danzamovimentoterapia a indirizzo Antropologico-Simbolico di Perugia (accreditata Apid in base alla legge 4/2013, Cid Unesco,Miur-secondo la direttiva 90/2003).

Co-conduttrice Chiara Tosti, danzatrice professionista e insegnante di danza moderna, iscritta al secondo anno del Master in Pedagogia della Mediazione corporea e Danzamovimentoterapia di Perugia e iscritta alla Facoltà di Scienze Motorie e Sportive (Università di Urbino).

 

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Terza partita di campionato per i biancorossi perugini alla ricerca della loro prima vittoria in campionato, questa volta gli ospiti sono la Tartaruga di Orvieto.

Gli avversari sono contati e quindi si opta per dei prestiti di buon livello da parte di Fuorigioco per poter competere ad armi pari, si gioca quindi 9 contro 9.
La giornata si presta ad un piacevole evento sportivo, la battaglia inizia con una prima fase di studio poi fuorigioco prende il sopravvento iniziando a spingere sulle fasce e da un cross nasce la prima rete, di opportunismo da parte del Bomber Farabbi, è tutto in discesa per i perugini, persino il Presidente Boriosi si concede una cavalcata offensiva con tanto di tiro in porta che sarebbe finito in fallo laterale se non fosse che il difensore avversario per spazzare metta la palla nella propria porta.
il primo tempo si conclude con Fuorigioco che attacca alla ricerca del gol con continuità.
Il secondo tempo parte subito bene per i perugini, la bordata di Agu porta a 3 le reti di vantaggio, a quel punto ritmi e concentrazione si abbassano, la Tartaruga trova il gol che potrebbe riaprire la partita, ma Fuorigioco continua a macinare gioco permettendo a Mister Serpolla , oggi nelle vesti di giocatore, di segnare il suo gol annuale e portare il punteggio sul 4a1, che sarà poi il punteggio finale.
A fine partita tutti a ristorarsi durante un terzo tempo con un ricco buffet.
Sir Paulla

Seconda giornata di campionato, ancora un derby per i perugini della Fuorigioco, questa volta all’esordio tra le mura domestiche, c’è la Baraonda di Terni, formazione favorita per la vittoria finale, squadra composta di atletismo e forti individualità.

I biancorossi sono leggermente rimaneggiati, ma il gruppo è coeso e la partita di cartello stimola la prestazione.
Si inizia con una fase di studio, interrotta dal gol di Fuorigioco, che si porta meritatamente in vantaggio, la risposta dei ternani non si fa attendere, infatti con un paio di contropiedi pareggia e ribalta il risultato, sembra che l’epilogo sia scritto, ma a fine primo tempo c’è il pareggio perugino.
Dopo una salutare pausa, visti i ritmi elevati, inizia il secondo tempo, all’insegna della pioggia, ciò non ferma Fuorigioco che attacca e difende con continuità, venendo fermata solo dal portiere avversario in veste felina.
Le leggi non scritte del calcio, si dimostrano implacabili anche quest’oggi e basta un attimo di distrazione, il tempo di capire dov’è finita la palla , che Baraonda cinica va in vantaggio, Fuorigioco nonostante i pochi minuti rimasti tenta di trovare il pareggio, ma prima l’estremo difensore ternano, poi 3 contropiedi micidiali portano il punteggio sul 6 a 2 per la squadra guidata dal presidente Nannini, risultato amaro ed ingiusto per i perugini, autori di una grande prestazione.
A fine partita il consueto terzo tempo , tra cibo, bevande e chiacchiere a suggellare una bella pagina di sport.
Sir Paulla

Prima partita della stagione, iniziamo subito con il Derby contro la Peter Pan, in casa loro ad Umbertide.

L’emozione è tanta, ci sono degli esordi assoluti e questo si fa notare nelle prime battute di gara, gli avversari sono ben organizzati e ci mettono in difficoltà, trovando il gol del vantaggio in modo fortunoso, ma Fuorigioco non molla e riesce a trovare il pareggio con un azione corale.
Il primo tempo va avanti con Peter Pan in avanti e Fuorigioco che riparte, il risultato si ferma sul 5a2.
Nell’intervallo Peter Pan cambia il portiere, sostituzione che risulterà fondamentale ai fini del risultato, perché nel secondo tempo la musica cambia e Fuorigioco attacca ferocemente, trovando nel portiere avversario un baluardo quasi insormontabile, che intercetta una gran parte delle conclusioni, dall’altra parte Peter Pan è cinico e appena può sfrutta infila in contropiede i perugini, la partita sale di tono, Fuorigioco ci crede e arriva più volte a sfiorare il pareggio,ma continua a sbattere sull’estremo difensore avversario.
Il risultato finale è uno spettacolare 7a6 per gli azzurri tifernati, con rammarico di Fuorigioco, che ha disputato una prestazione eccellente nel secondo tempo .
Si conclude con il terzo tempo la giornata iniziale del campionato, che lascia i 3 punti alla compagine di Umbertide e a Fuorigioco la sensazione di aver a disposizione un bel gruppo per il proseguo della stagione.
Sir Paulla

Dopo qualche anno su proposta della cara Sara riproponiamo un articolo di qualche anno fa

Approdiamo al Serena Majestic, un casermone travestito da hotel. Come bambini davanti al bancone dei gelati non resistiamo al desiderio di buttarci nella grande ed invitante piscina a quattro stelle. Apre le danze la Sepicacchi, seguita a ruota dal suo “gemello diviso in culla” Ragnacci per poi essere raggiunti alla spicciolata da tutta l’allegra e “non” compagnia. A guardare bene siamo una compagine improbabile; si parte con l’assegnazione casuale delle camere.

223: schiera un’ignara Federica, una già “gimo via” Traccucci e un’entusiasta fastidiosamente tediosa Sepicacchi.

222: fa scendere in campo Cesarini-Marco-Angelo, il silenzio degli ultimi due è ampiamente compensato da un Tommaso “prestatemi due mani per gesticolare” piede generoso della Colombella.

221:Camera a fianco due vecchie glorie calcistiche Mario e Giacomo che non possono essere separati nemmeno nel nominarli, con loro uno stanco operatore, cammina tenendosi i fianchi e sbuffando, avanza trascinando scarpe estive che hanno bisogno di calzini.

220: un numero una garanzia, la camera “alto voltaggio”, si oscilla fra il serioso Manni no-party, sagace, cinico fino al limite estremo, si diletta trascinando un corpo importante fra il letto e il buffet del self-service che non risparmia di critiche feroci e il suo compagno di camera Ragnacci, the man, la presenza, uomo-bar e sala giochi vivente del gruppo vacanze, resiste agli attacchi scomposti della sua gemella che in solo due ore dall’arrivo gli ha già procurato numerose ferite di guerra. La calma apparente del Manni e il movimento scomposto del Ragnacci non lasciano presagire nulla di buono, ma allo stesso tempo promettono interessanti sviluppi.

219: luogo colpito da alopecia che si distribuisce democraticamente fra i due occupanti. The President Boriosi, con la solita acconciatura cromata che purtroppo presenta una vistosa ammaccatura dovuta ad una colluttazione con la collega Traccucci “tetta poderosa”, divide la camera con l’anima poetica del gruppo, Amedeo “cuore” Pompili. A quest’ultimo l’aspettativa enorme per la vacanza ha purtroppo fatto compiere scelte avventate, creando in tutti i partecipanti momenti di sconforto, ma anche di enorme ilarità. Amedeo con una decisione coraggiosa si è estirpato almeno due chilogrammi di pelo direi in maniera “netta”, una linea di demarcazione fra il lecito e l’illecito, fra l’oblio e l’abbandono. Bravo buon Amedeo, distribuire sorrisi per il globo è sempre una missione stimabile anche se spesso si tratta di “sfumature”.

218: fortuna che insieme a personaggi improbabili alla compagnia fuorigioco si sono unite anche persone serie, atleti coraggiosi che vivono le sfide calcistiche con impegno e serietà. Il promettente Issam, talento naturale in un fisico atletico, leone e gazzella allo stesso tempo, già convocato per rappresentarci sul campo più grande del calcio a 11. Paolone, sguardo fermo, una certezza, il capitano, uno che ti accorgi che c’è senza che debba compiere gesti eclatanti. Fa squadra il capitano, tesse le fila tenendo tutti dentro un gioco di sguardi. Marco, indossa il cappellino di fuorigioco con orgoglio stimabile, segue le sfide degli altri come se a giocare fosse lui e concentrato attende il momento di rincorrere palloni. Simone “roccia”, generoso e disponibile, non si sottrae se si tratta di sostenere i compagni di gioco in difficoltà numerica, garbato e gentile, non nega mai un sorriso e un saluto timidamente affettuoso.

216: la camera dei “perennemente contro” , contro tutto e tutti, contro il sistema massificatore, contro corrente, lanciati a bomba contro l’ingiustizia, ultimi baluardi di un sogno vetero comunista. Olmetti e Paolinelli, come Sacco e Vanzetti, avanzano incerti per il buio corridoio alla ricerca di bevande “diaccemarmite”. Dividono la stanza con due grandi protagonisti della vacanza: Lorenzo bomber, sguardo serio e tenace, ci tiene a vincere e a fare bella figura, corre, si impegna, incanta e non solo per il gioco fantasioso, ma soprattutto per i preziosi sorrisi che ogni tanto regala ai suoi-noi sostenitori. Il 4° della 216 è Roby, un personaggio, dispensatore di saggezza, poeta dei ponti, le sue massime sono perle che lui distribuisce con generosità ai suoi operatori, ma come si dice in questi casi: “perle ai porci”.

226: Gli abitanti di questa stanza vivono ancora un periodo di assestamento causato da un’attività intensa di “russata” portata avanti con serietà da un professionista come Maurizio. La prima notte finisce con un netto risultato a favore di quest’ultimo che costringe alla fuga un Roberto disperato nel cuore della notte. Il clima a colazione è veramente teso, vistose occhiaie contraddistinguono il volto teso del Pugliese che già prova ad ipotizzare soluzioni fantasiose per la prossima notte, soluzioni che non tutte possono essere annoverate nella sfera del lecito. A distendere gli animi ci pensa uno spumeggiante Albano, il John Travolta de noaltri, non disdegna di lanciarsi in balli sfrenati nella dignitosissima balera al calar della notte.

233: tre uomini, una certezza. Riccardo “stinco fino” Mariotti, come un Altobelli dei giorni nostri, non lesina in prodezze calcistiche. Lascia tutti con il fiato sospeso dopo ogni azione, un po’ per la fantasia calcistica, un po’ perché dopo ogni sforzo fisico pare spirare. A metà vacanza verrà sostituito da un uomo di grande lavatura morale, un gigante del rettangolo verde, ciclopico esempio di correttezza sportiva, Francesco Checco Arena. Nome che forse siederà sulla panchina di fuorigioco nella prossima stagione ecco perché Amedeo Cuore Pompili si è prodigato per tutta la settimana in vergognose e alquanto esplicite azioni di “Lecchinaggio” spinto nei suoi confronti. Il compagno di camera dei suddetti, uomo che gioca dietro, a coprire, non spreca il Piero, ma generosamente si distribuisce dove serve, una piacevole certezza, come quando rimani a piedi, ma sai che ci sarà l’ultimo pullman della notte e che a casa tornerai.

224: non poteva mancare l’anima femminile della vacanza, la camera delle ladies, Giovanna, Daniela, Giulia; toni che vanno dal sussurrato all’urlato in men che non si dica, si muovono insieme, ma non disdegnano momenti in solitaria in cui si lanciano in attività volte a soddisfare passioni e desideri. Tutti gli ambulanti della spiaggia salutano affettuosamente Giulia e Federica che a fine vacanza riportano un dignitosissimo bottino di guerra. E se per ogni lady c’è sempre un sir, il signore della vacanza è senza dubbio il “conte Billi”. Te lo trovi dietro e non sai come ci sia arrivato, lo senti dal profumo di sigaro che aspira con avidità e spregiudicatezza tanto da arrivare perfino a far scattare l’allarme antincendio dell’albergo…per ben due volte. Il suo compagno di stanza, Francesco, un ragazzone con interessanti occhiali underground a cui piace guardare il gioco del pallone, ma che ancora non ha trovato il momento giusto per debuttare. Momento che invece attraversa il buon Dario, si vede il piede allenato, il tocco fine, la visione del gioco. A Montesilvano disputa partite audaci, buttandosi su tanti palloni con piglio deciso. A sostenere i compagni moralmente c’è la camera degli orsetti: Innocenti e Genepi, non tanto per la mole, ma per i momenti letargici ai quali ogni spesso si abbandonano. Abitudini vampiresche, di giorno recuperano le energie spese nelle notti brave.

Eccoci qua a condividere o a dividere con, tanto poi non è che cambia molto. Sentinelle dell’allegria ci muoviamo rumorosamente in un mondo che mal tollera il nostro essere “speciali”. Ma questa è la mia squadra e questi siamo noi, questo è un modo di porsi, questo è stare sempre e per sempre in netto fuorigioco!

 

Sara

Ci sono partite e partite,alcune hanno più fascino, creano maggiori aspettative, altre si rivelano belle sul campo, Fuorigioco vs Baraonda ha questo tipo di premesse, in più è un derby.

Fuorigioco la squadra di casa è rimaneggiata, ma compatta, per niente spaventata dalla corazzata Baraonda creata dal Presidentissimo Nannini.
9 contro 9 in un soleggiato pomeriggio di Lidarno, presso la struttura “L’Arca Antica” che ospita le partite casalinghe di Fuorigioco.
C’è una profonda fase di studio tra le due compagini, da una parte la velocità dei ternani, dall’altra l’ordine e la disciplina dei perugini, solo a metà del primo tempo, il match si sblocca, Baraonda in vantaggio su contropiede, ma Fuorigioco risponde quasi subito, facendo terminare in parità la prima frazione di gioco.
Il copione non cambia nel secondo tempo, i padroni di casa padroni del centrocampo cercano di fare gioco con passaggi e dribbling, dall’altra parte velocità e fisicità degli ospiti, che trovano due reti,i locali non mollano e accorciano, le squadre si allungano e da una dubbia rimessa laterale esce il quarto gol per i ternani. I perugini riaccorciano di nuovo, 4a3.
il secondo tempo sembra un’odissea, emozioni a non finire su entrambi i fronti di gioco, scherzose battute tra le due panchine, altro gol per la Baraonda, mancano pochi minuti alla fine, attaccano i perugini fino a trovare un netto rigore a 2 minuti dalla fine, Sergio cerca la tripletta personale ,che si infrange sulla traversa, innescando un rapido contropiede, letale per Fuorigioco, la partita quindi termina 6a3 per la Baraonda.
Terzo tempo goduto dalle due squadre in una cornice di relax,sorrisi e auspici.
La prossima partita non potrò guidare la squadra per motivi etico-morali nei confronti della cultura pugliese, ma sono sicuro che ci sarà una buona prestazione, perché la squadra sta crescendo e offre costantemente buone prestazioni, poi so che la lascio nelle sicure mani del mio secondo Alessandro.
FORZA RAGAZZI !!!!
Pippolini n’se n’cula !!!
Sir Paulla

 

Dopo le trasferte dei raduni a Umbertide e Orvieto il torneo regionale Anpis Umbria fa tappa a Perugia, decidiamo visto il tempo bello e la possibilità di giocare a Beach Volley presso la struttura che ci ospita sempre, l’ARCA ANTICA a Lidarno.

Ci sono due defezioni dovute ad impossibilità di mezzi, anche se per la Peter Pan si vocifera che non potendo esserci la presenza del fortissimo Amedeo Atanasijević hanno preferito rinunciare piuttosto che fare una brutta figura.

Le squadre rimanenti sono Fuorigioco (padrone di casa), Baraonda di Terni, e Tartaruga di Orvieto.

Nessuno di noi aveva mai giocato a beach volley alcuni giocano scalzi altri con le scarpe da ginnastica, per cui ci siamo tutti trovati nelle stesse condizioni difficili. la prima partita è tra Fuorigioco e Baraonda. Il coach Valeria fa tanti cambi visto il numero elevato di giocatori di Fuorigioco. Riusciamo a vincere sotto un sole cocente e una sabbia infuocata 2 set a 1.

Seconda partita Baraonda e Tartaruga finisce anche questa 2 set a 1 per la Baraonda.

Infine la terza partita ambedue le squadre sono stanche e un po’ in difficoltà per il sole, dopo vari colpi di scena ed una sostanziale parità la partita finisce con la vittoria della Tartaruga per 2 set a 1.

Il tutto finisce festeggiando con un bellissimo terzo tempo con le tante persone che sono venute a vederci.

Una menzione particolare all’arbitro delle sfide nonchè tirocinante di Scienze Motorie Giusy.