Archivio per giugno, 2011

SOTTOSOPRA 2011

Pubblicato: giugno 6, 2011 in associazione

Per la prima volta l'associazione Fuorigioco va ad una manifestazione internazionale organizzata da ANPIS, SOTTOSOPRA 2011 è la undicesima edizione, si svolge a Montesilvano (PE). Siamo partiti in 34 (eravamo 34 quelli della terza E (Venditti)), tante persone, c'era chi è venuto per vacanza, chi per giocare, chi per divertirsi, chi per vedere di cosa si trattava, ognuno con la propria motivazione ma tutti insieme a Montesilvano.
A Montesilvano siamo stati insieme ad altre 50 associazioni provenienti da tutta Italia e anche alcune dall'estero, in tutto eravamo circa 1000 persone; un concetrato di persone con tanta voglia di conoscersi, di fare esperienze sportive e non, con una considerazione della diversità come pregio e non come un difetto; siamo ritornati con un bagaglio di esperienze nuovo, rafforzato dalla voglia di creare nuovi spazi di condivisione e inclusione sociale. L'Anpis ha dimostrato a coloro che tagliano le spese sul mondo sanitario e sociale, che non fermeranno mai questo movimento di amicizia e amore, per vincere l pregiudizio, lo stigma, l'esclusione…
Molte attività sono state fatte a Montesilvano, io le dividerei in: Partite di Calcetto (motivazione/scusa per partire),Partita di calcio a 11 contro gli amministratori del comune di Montesilvano, Concerto di Max GazzèGiornata a L'Aquila, spiaggia.
Per quanto riguarda le partite di calcetto inziamo col dire che eravamo l'unica associzione con 2 squadre (visto l'alto numero dei nostri partecipanti) abbiamo giocato 8 partite con altrettante associazioni abbiamo dato tutti il massimo, abbiamo vinto 5 partite, 2 pareggi e una sconfitta all'ultimo secondo. Venendo ai giocatori partiamo dall'attacco e non possiamo che parlare dei gemelli del goal separati per queste partite ma veramente speciali; Lorenzo un senso del goal innato, ha fatto 10 goals e ogni volta un'esultanza con un salto altissimo, Issam genio e sregolatezza, per queste partite molto genio, immarcabile e grande assistman; l'attacco si completa con Tiziano grande uomo di peso che delizia tutte le platee con grandi tocchi, inoltre abbiamo l'unica donna giocatrice Sara una zanzara per gli avversari, all'inizio entrava per far riposare i nostri giocatori alla fine per merito ha fatto ben 2 goals,infine con Amedeo grandissimo impegno poco risultato nell'ultima partita tutti giocavano per farlo segnare… alla fine ci siamo riusciti, passando al centrocampo si inizia con Dario un giocatore da tutti i ruoli dove uno lo mette lui gioca bene, si passa con Mario tocca il primo pallone ed è un assist!!!, passiamo a Giacomo grandi giocate anche da lui il piede è quello dei tempi migliori il fisico meno…, inoltre abbiamo Tommaso vero giocatore sicuramente tecnicamente il migliore delle nostre squadre, un'altra pietra miliare è Riccardo (fin quando ha potuto) giocatore allenatore grande tattica e tecnica,inoltre Emanuele Ragno un movimento continuo, non si ferma mai, notevole anche come crocerossino con Tommy, grande impegno anche da Marco, buon giocatore tecnicamente a volte non sempre preciso, infine Simone grande impegno poca tecnica ma tanta volglia di fare e correre, in costante e continuo miglioramento; ora passiamo alla difesa con Piero buon giocatore che sta dietro  che però si infortunia in un contrasto nella prima partita e non fa vedere il proprio valore, passiamo a Emanuele dal fisico minuto non si fa battere da nessuno utilizza anche mezzi non sempre leciti ma di grande grinta, ora siamo arrivati ad Emiliano poca tecnica grande impegno… e non diciamo altro, ora siamo a Francesco (il presidente), poca tecnica, scarsa coordinazione compensa tutto con un  grandissimo impegno e tanto parlare, impossibile per gli avversari passarlo, infine (O Capitano mio Capitano) Paolo vero leader silenzioso della squadra calmo serafico preciso, da consigli su come stare in campo ai nostri giocatori e consigli ai portieri; per ultimi i due portieri improbabili Emanuele  Ragno sembra Cervone con una divisa anni 80 para incredibilmente e si arrabbia sempre con la difesa e Tommaso che para e vorrebbe ripartire in contropiede, si infortuna al piede ma viene "salvato" dal Ragno con lo spray freddo sulla TESTA!!!!!!!.
Nella partita a 11 della rappresentativa Anpis Nazionale contro gli amministratori, Fuorigioco è, ormai come sempre (smettila presidente di glorificarti) l'associzione più rappresentata con 4 giocatori: Issam punta incredibile spina del fianco della difesa avversaria gli manca slo il goal, Riccardo metronommo di centrocampo, comanda tutte le fasi sia offensive che difensive, Francesco Il presidente, gioca in difesa arcigno difensore d'altri tempi indossa la maglia di Fuorigioco giallo canarino per farsi comunque notare, infine Tommaso entra a pochi secondi dal termine del primo tempo gioca bene a centrocampo e corona la sua prestazione con un goal; per la cronaca la partita finisce 4 a 1 per noi.
La giornata sicuramente più toccante da un punto di vista emozionale è l'iniziativa a L'Aquila, si entra in una città fantasma, nel centro storico regna il silenzio, non c'è nessuno, tutte le case sono sorrette da impalcature si vedono tanti alpini che proteggono la zona rossa (quella invalicabile); si arriva nella piazza principale e c'è un po' di vita c'è la rivisitazione storica dell'assedio di 13 mesi da parte di Braccio Forte Braccio da Montone, infine in un tendone in mezzo a questa piazza ci sono i convegni del Forum della Salute Mentale e sugli Ospedali Psichiatrici, quando parla una ragazza dell'associazione aquilana 3.36 dice che loro devono riprendere a sognare, a sognare una vita migliore una città viva (Toccantissimo).
Nell'unica giornata piovosa si decide di andare a Pretoro a sentire Max Gazzè in concerto gratuito, partiamo dopo cena insieme alla Peter Pan (siamo sempre più vicini ed amici con loro), un gran bel concerto nato per caso ma molto riuscito per tutti noi.
Quando uno voleva rilassarsi e magari non c'erano altri impegni c'era la spiaggia dove c'è la possibilità di fare passeggiate fare il bagno, prendere il sole, giocare a bocce e infine memorabili sono le sfide a Beach Volley contro la Peter Pan (i risultati sono 1 pari), uno sport che dovremmo praticare quest'inverno e prepararici per futuri tornei.
Vorrei ringraziare tutti i partecipanti che mi hanno supportato, o meglio sopportato, in questi giorni: Omar, Roberto, Gianmauro, Francesco, Amedeo, Issam, Lorenzo, Emanuele, Emiliano, Dario, Leonardo, Giacomo, Mario, Luca, Tiziano, Amedeo, Sara, Federica, Giulia, Alessia, Daniela, Emanuele Ragno, Roberto, Riccarco, Piero, Francesco Arena, Tommaso, Maurizio, Albano, Marco, Angelo,  Giovanna, Gianmauro ed inoltre gli amici della Peter Pan: Michele, Simone, Luca, Andrea e Valentina (ah….. Valentina…..) e tutte gli amici e le associazioni che abbiamo conosciuto.
Voglio finire con un piccolo racconto: durante la notte dell'ultima sera eravamo in riva al mare scalzi a sentire per l'ultima volta l'acqua del mare e Lorenzo inizia a parlare (oltre che con le parole anche con il viso e gli occhi) di questa esperienza e del piacere di farla e alla fine mi guarda intensamente e mi chiede: "Francesco il prossimo anno ci torniamo si?" e io rispondo: "Certamente!!!!!"
Grazie 
Francesco

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Approdo al Serena Majestic, un casermone travestito da hotel. Come bambini davanti al bancone dei gelati non resistiamo al desiderio di buttarci nella grande ed invitante piscina. Apre le danze la Sepicacchi, seguita a ruota dal suo “gemello diviso in culla” Ragnacci per poi essere raggiunti alla spicciolata da tutta l’allegra e “non” compagnia. A guardare bene siamo una compagine improbabile, si parte con l’assegnazione casuale delle camere. La 223 schiera un’ignara Federica, una già “gimo via” Traccucci e un’entusiasta fastidiosamente tediosa Sepicacchi. La camera 222 fa scendere in campo Cesarini-Marco-Angelo, il silenzio degli ultimi due è ampiamente compensato da un Tommaso “prestatemi due mani per gesticolare” piede generoso della Colombella. Camera a fianco due vecchie glorie calcistiche Mario e Giacomo che non possono essere separati nemmeno nel nominarli, con loro uno stanco Lupattelli, cammina tenendosi i fianchi e sbuffando avanza trascinando scarpe estive che hanno bisogno di calzini. 220, un numero una garanzia, la camera “alto voltaggio”, si oscilla fra il serioso Manni no-party, sagace, cinico fino al limite estremo, si diletta trascinando un corpo importante fra il letto e il buffet del self-service che non risparmia di critiche feroci e il suo compagno di camera, the man, la presenza, uomo-bar e sala giochi vivente del gruppo vacanze. Uno sfregiato Ragnacci resiste agli attacchi scomposti della sua gemella che in solo due ore dall’arrivo gli ha già procurato numerose ferite di guerra. La calma apparente del Manni e il movimento scomposto del Ragnacci non lasciano presagire nulla di buono, ma allo stesso tempo promettono interessanti sviluppi. Camera 219: luogo colpito da alopecia che si distribuisce democraticamente fra i due occupanti. The President Boriosi, con la solita acconciatura cromata che purtroppo presenta una vistosa ammaccatura dovuta ad una colluttazione con la collega Traccucci “tetta poderosa”, divide la camera con l’anima poetica del gruppo, Amedeo “cuore” Pompili. A quest’ultimo l’aspettativa enorme per la vacanza ha purtroppo fatto compiere scelte avventate, creando in tutti i partecipanti momenti di sconforto, ma anche di enorme ilarità. Amedeo con una decisione coraggiosa si è estirpato almeno due chilogrammi di pelo direi in maniera “netta”, una linea di demarcazione fra il lecito e l’illecito, fra l’oblio e l’abbandono. Bravo buon Amedeo, distribuire sorrisi per il globo è sempre una missione stimabile anche se spesso si tratta di “sfumature”. 218: fortuna che insieme a personaggi improbabili alla compagnia fuorigioco si sono unite anche persone serie, atleti coraggiosi che vivono le sfide calcistiche con impegno e serietà. Il promettente Issam, talento naturale in un fisico atletico, leone e gazzella allo stesso tempo, già convocato per rappresentarci sul campo più grande del calcio a 11. Paolone, sguardo fermo, una certezza, il capitano, uno che ti accorgi che c’è senza che debba compiere gesti eclatanti. Fa squadra il capitano, tesse le fila tenendo tutti dentro un gioco di sguardi. Marco, indossa il cappellino di fuorigioco con orgoglio stimabile, segue le sfide degli altri come se a giocare fosse lui e concentrato attende il momento di rincorrere palloni. Simone “roccia”, generoso e disponibile, non si sottrae se si tratta di sostenere i compagni di gioco in difficoltà numerica, garbato e gentile, non nega mai un sorriso e un saluto timidamente affettuoso. 216: la camera dei “perennemente contro” , contro tutto e tutti, contro il sistema massificatore, contro corrente,  lanciati a bomba contro l’ingiustizia, ultimi baluardi di un sogno vetero comunista. Olmetti e Paolinelli, come Sacco e Vanzetti, avanzano incerti per il buio corridoio alla ricerca di bevande “diaccemarmite”. Dividono la stanza con due grandi protagonisti della vacanza: Lorenzo bomber, sguardo serio e tenace, ci tiene a vincere e a fare bella figura, corre, si impegna, incanta e non solo per il gioco fantasioso, ma soprattutto per i preziosi sorrisi che ogni tanto regala ai suoi-noi sostenitori. Il 4° della 216 è Roby, un personaggio, dispensatore di saggezza, poeta dei ponti, le sue massime sono perle che lui distribuisce con generosità ai suoi operatori, ma come si dice in questi casi: “perle ai porci”. Gli abitanti della 226 vivono ancora un periodo di assestamento causato da un’attività intensa di “russata” portata avanti con serietà da un professionista come Maurizio. La prima notte finisce con un netto risultato a favore di quest’ultimo che costringe alla fuga un Roberto diperato  nel cuore della notte. Il clima a colazione è veramente teso, vistose occhiaie contraddistinguono il volto teso del Pugliese che già prova ad ipotizzare soluzioni fantasiose per la prossima notte, soluzioni che non tutte possono essere annoverate nella sfera del lecito. A distendere gli animi ci pensa uno spumeggiante Albano, il John Travolta de noaltri, non disdegna di lanciarsi in balli sfrenati nella dignitosissima balera al calar della notte. 233: tre uomini, una certezza. Riccardo “stinco fino” Mariotti, come un Altobelli dei giorni nostri, non lesina in prodezze calcistiche. Lascia tutti con il fiato sospeso dopo ogni azione, un po’ per la fantasia calcistica, un po’ perché dopo ogni sforzo fisico pare spirare. A metà vacanza verrà sostituito da un uomo di grande lavatura morale, un gigante del rettangolo verde, ciclopico esempio di correttezza sportiva, Francesco Cecco Arena. Nome che forse siederà sulla panchina di fuorigioco nella prossima stagione ecco perché Amedeo Cuore Pompili si è prodigato per tutta la settimana in vergognose e alquanto esplicite azioni di “Lecchinaggio” spinto nei suoi confronti. Il compagno di camera dei suddetti, uomo che gioca dietro, a coprire, non spreca il Piero, ma generosamente si distribuisce dove serve, una piacevole certezza, come quando rimani a piedi, ma sai che ci sarà l’ultimo pullman della notte e che a casa tornerai. 224: non poteva mancare l’anima femminile della vacanza, la camera delle ladies, Giovanna, Daniela, Giulia; toni che vanno dal sussurrato all’urlato in men che non si dica, si muovono insieme, ma non disdegnano momenti in solitaria in cui si lanciano in attività volte a soddisfare passioni e desideri. Tutti gli ambulanti della spiaggia salutano affettuosamente Giulia e Federica che a fine vacanza riportano un dignitosissimo bottino di guerra. E se per ogni lady c’è sempre un sir, il signore della vacanza è senza dubbio il “conte Billi”. Te lo trovi dietro e non sai come ci sia arrivato, lo senti dal profumo di sigaro che aspira con avidità e spregiudicatezza tanto da arrivare perfino a far scattare l’allarme antincendio dell’albergo…per ben due volte. Il suo compagno di stanza, Francesco, un ragazzone con interessanti occhiali underground a cui piace guardare il gioco del pallone, ma che ancora non ha trovato il momento giusto per debuttare. Momento che invece attraversa il buon Dario, si vede il piede allenato, il tocco fine, la visione del gioco. A Montesilvano disputa partite audaci, buttandosi su tanti palloni con piglio deciso. A sostenere i compagni moralmente c’è la camera degli orsetti: Innocenti e genepi, non tanto per la mole, ma per i momenti letargici ai quali ogni spesso si abbandonano. Abitudini vampiresche, di giorno recuperano le energie spese nelle notti brave.
Eccoci qua a condividere o a dividere con, tanto poi non è che cambia molto. Sentinelle dell’allegria ci muoviamo rumorosamente in un mondo che mal tollera il nostro essere “speciali”. Ma questa è la mia squadra e questi siamo noi, questo è un modo di porsi, questo è stare sempre e per sempre in netto fuorigioco!
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