Archivio per giugno, 2016

Ancora altri racconti……

SETTIMO

Il villaggio “Giardini d’oriente” come una cittadella in cui vivere  un modo di stare insieme alternativo a quello tristissimo in cui si vive nelle nostre città della cosiddetta sanità, dove regna l’indifferenza, la separazione, il disinteresse,  la competizione feroce dove vince la furbizia e la prepotenza, e lo stare insieme è sempre più difficile…. invece ai Giardini d’oriente è stata tutta un’altra storia, incontrarsi, chiacchierare, giocare come bambini, divertendosi, impegnandosi al massimo delle proprie possibilità, fare squadra, vincere o perdere poco conta, poco importa se sei medico, volontario, utente o operatore, ognuno vale uno, insieme si diventa una cosa sola, e poi ballare, cantare, visitare posti belli, insomma stare bene insieme, che cosa bella è che peccato che sia durata solo pochi giorni!!!! Ma chi lo dice poi che questo modo di stare insieme si possa fare solo in vacanza??? Perché invece non proviamo a portarlo nelle nostre tristi città questo modo bello e alternativo di stare insieme? Si, lo so, può sembrare un sogno, un’utopia, una sorta di follia, un miraggio, un’ “isola che non c’è” , ma, come dice il poeta… “chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te”
Grazie a tutti per questa bella bella bella esperienza
A presto Marco

OTTAVO

Si può respirare l’arsa salsedine mediterranea piena di iodio
appena usciti dalla riconciliante ombra carica di silvestri note balsamiche
mentre nutriti abbondantemente dai decisi sapori di Mamma Lucania si tenta di raggiungere,
ammirando la splendida geometria di colonie di chiocciole tenaci
raccolte sulla foglia grassa e pungente di un simil agave,
il miraggio all’orizzonte del “Non Pensiero”…il Mare.

Dal Mare qualcosa torna sempre.
E allora ci si immerge, lo si ammira, lo si scruta e…si aspetta.

E attendendo decanta,  sedimenta, stratificandosi minuziosamente, la Vita.
Che in quei giorni pulsa, con più forza, come il sole cocente al mattino, come i tuoni assordanti al pomeriggio, come le stelle luminose la notte,
come la sera le luci sentinella di Nova Siri paese, di Rotondella lassù  aderente come un berretto alla cima di una sensuale collina, come l’eterna  lotta di Hercole col leone nella piazza di Policoro,  come le nostalgiche note swing della Rocca Sveva che imperiosa svetta, desiderata dallo “Stupor Mundi”, appena al di là del confine, in terra di Calabria.

Risuona un’eco ancestrale lungo la costa ionica della Siritide, nell’opulenta Magna Grecia ,
ma lo si percepisce ancor più profondamente, completamente disorientati, tra i panorami, i calanchi, le rovine, le capre ed i corvi della torre di Craco o
al suono del fischio di un Cucù o dello sfregare della Cupa-Cupa nei meandri caveosi dei Sassi, inghiottiti dalle sue sacrali chiese rupestri, ammirando sospesi in un vortice di rondini e falchi lo scorrere di un acqua primordiale che scompare nella Gravina.

Lo si percepisce nella superstizione riverente e  timorosa dell’ addirittura innominabile paese, “quel Paese” appunto, memori delle “pause forzate” nel  ritorno dell’anno precedente, quando più che  inconsapevoli si era ancora propriamente incoscenti.

Arriva lentamente questo ritmo di fondo cosmico e
con la potenza di un evocativo rito tribale
sconvolge, devasta, modifica, trasforma, calma, rasserena, rilassa il corpo…quindi la mente.

Ed allora il tempo dilatandosi batte con la stessa cadenza di un cuore disteso.

Ed allora la Magia del Sud può intervenire come sa’.
Ed allora ci si può finalmente perdere.
Ed allora ci si  può finalmente ritrovare; più vivi, più fieri, più veri.

E così si è felici insieme.
E si può : giocare, ridere, parlare, nuotare, ascoltare, ballare, mangiare, festeggiare, bere…ma soprattutto incontrare.

Sì perchè qui, in questi soggiorni, ci si incontra, di continuo, più volte.
Ogni volta sempre nuovamente diversi, avvicinandosi senza paura, ci si guarda da un’altra angolazione, ci si vede con un’altra ottica, in un’altra sfaccettatura .

E da vicino nessuno è normale.
Ed allora si può anche incontrare anche se stessi.
Ed  anche questa volta, allora, si è veramente viaggiato.

Un grazie immenso a questa Antica Terra  così rigenerante, un grazie intenso a tutti i nostri emozionanti incontri colmi di autentici sorrisi !

Tiziano

 

Annunci

Altri scritti sono arrivati che pubblichiamo unitamente ad altre foto…. si ringrazia i novelli scrittori e fotografi……

QUINTO

Terza esperienza con il villaggio ed ogni volta rientro più carica e contenta.
Il primo anno devo ammettere di aver avuto un mezzo schok: pensavo avessero riaperto i manicomi.
Poi ho cominciato a guardare il Villaggio con altri occhi:  fatti di condivisione, confronto con le altre strutture, con gli altri operatori con cui scambiarsi opinioni, incertezze, idee.. .vedere la passione che ci accomuna per questo non semplice lavoro e ritrovare un po’ di energie che tutti intorno ti trasmettono.
Il problema è quando torni, riprendi la Solita routine e ti ritrovi a combattere con i Soliti pregiudizi che ci sono ancora intorno alla salute mentale, fatti di paura, di “occhi che si spalancano” quando dici dove lavori, che la notte sei sola e che ci vai pure in vacanza.
Ecco,  di questo sono stanca, della gente che ti guarda come “fossi matta” pure tu; che si allontana e si “imbarazza” quando arriviamo e punta sempre il dito come fossimo appestati…
quindi dico ben vengano i “Villaggi” ….. magari se ne potrebbe organizzare anche uno a fine estate!?!?
Giovanna

SESTO

In principio la terra era informe e deserta, le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di-vino aleggiava sulle acque, poi Dio creò il villaggio turistico Giardini d’Oriente e luce fu !!!!!

Acqua del mare paradisiaca, monti e colline rigogliose e orgogliose, buffet luculliani, sport a manetta, compagnia gradevole, entusiasmante e divertente.

Difficile aggiungere altro visto che chi ci ha preceduto ci ha rubato tutti gli aggettivi e le metafore per descrivere questa bellissima vacanza che ci resterà nel cuore (ma ahimé anche sulla pancia che a causa del ristorante abbiamo riportato piena di chili!!!).

Vale comunque sempre la regola che è meglio abbondare che deficere!!!!

Tra tutti gli sport menzionati volevamo ricordarvi la maratona –studio del prode Gianmarco, gli acrobatici gioco-aperitivo dell’animazione e la piacevole serata di Risiko giocata sul tavolo di quel gioco di cui non sappiamo il nome. In questa sfida mondiale a suon di dadi e carrarmati hanno eccelso Sebastiano e Emanuela che hanno raggiunto l’obiettivo di eliminare il povero Mirco e la sua esigua armata nera . Ci piace vincere facile ….!!Strateghi !!!

Grazie ancora a tutti e speriamo che il presidente trovi uno sponsor per portarci tutti al torneo di Palinuro!!!

Quelli che il CAD….

Un po di nuove foto…

 

Abbiamo chiesto ai partecipanti a Sottosopra 2016 al rientro uno scritto… dieci  righe per dire le proprie impressioni per il momento ne sono arrivati 4 di scritti che pubblichiamo in attesa di altri:

Primo

Non ero mai stato in Lucania in vita mia, tranne una vacanza al mare di Maratea, con la famiglia, da adolescente, in roulotte al campeggio. Allora, mi divertivo a giocare a ping-pong tutto il giorno, a fare bagni, a tirare calci al pallone. Ho ritrovato la spensieratezza di quei giorni insieme ai miei attuali compagni (del Kaos e del Cad) per l’associazione Fuorigioco. Lo sport ci ha accompagnato tutti gli otto giorni di permanenza a Nova Siri, nel mar Ionio dalle sembianze magnogreche. La soddisfazione di sentire gocce di sudore far capolino sui nostri corpi è stata pari agli ottimi risultati sportivi ottenuti. La doccia o il bagno al mare o in una delle due piscine all’interno del Villaggio Club a preparare i nostri stomaci per corroboranti pranzi e cene andavano di pari passo alla sensazione di libertà data da una terra lucana dove il tempo sembra essersi fermato. Ecco allora le escursioni a Craco e ai Sassi di Matera ampiamente documentate dalle foto condivise sui social. Il sole sembrava molto più vicino, e tutti noi figli d’un Ercole onnipresente da cui redimerci.

Nicola Castellini

Secondo

Qualche giorno di vacanza è stato sufficiente perché addosso rimanga una sensazione diversa , perché i ritmi quotidiani si ammorbidiscano o, al contrario, accelerino d’improvviso per poi rallentare in funzione dell’esigenze del gruppo che avanza compatto verso la meta. Perché è il gruppo che è partito ed è il gruppo che torna. I componenti hanno e mantengono la propria identità, il gruppo fa da collante, unisce le voci in un coro che canta il mare, la sabbia, il vento, il sole, la città dei sassi ed il paese fantasma.

Calvino scrive che di una città non si godono le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà aduna nostra domanda. Allora sarebbe da chiedersi quali fossero le nostre domande e se mai avessimo ricevuto risposte.

Personalmente non sentivo il bisogno di risposte ai miei interrogativi e mi è bastato che un pallone di calcio unisse i nostri piedi ed uno di beach le nostre mani in un impeto di sana solidarietà tra chi è dentro ilrettangolo e chi, fuori per scelta o per impossibilità, partecipa comunque all’evento sentendosi parte di un tutto.

Amedeo

Terzo 

La nostra vacanza a Marina di Nova Siri di quest’ anno è stata molto bella ed interessante. Abbiamo alloggiato all’ Hotel Giardini d’ Oriente come l’anno passato, luogo molto bello ed accogliente con giardini interni dove guardano le porte delle nostre camere.Oltre al ristorante a buffet, dove ognuno poteva sbizzarrirsi come gli piaceva in quasi ogni sorta di cibo, l’albergo era dotato di piscine, piccolo bazar e bar con tanto di balera ( ll’aperto)dove la sera ci scatenavamo in mille balli .

Anche la spiaggia era molto bella ed accogliente con ombrelloni fissi e spazio a volontà sulle sdraie questo dovuto anche alla stagione di affluenza ancora bassa.

Il mare era stupendo anche se il clima avremo voluto che fosse stato migliore tanto è vero che durante il pomeriggio il cielo cambiava e si abbassava anche la temperatura .

Ovviamente abbiamo trovato tempo per fare sport ed alcune uscite. Una di queste è stata ai Sassi di Matera in un pomeriggio ed abbiamo anche cenato in un ristorante che molto sapeva di imbarcazioni e di navi.

Bellissima Matera vista da uno dei suoi belvedere di notte .

Un’altra uscita molto interessante è stata quella alla Rocca Imperiale di sera dove in cima abbiamo scoperto una festa ad ingresso gratuito un così detto “brand” dedicato a Jefferson un nobile con tanto di barba nera che ha anche inventato un amaro.

Un giorno ansi un pomeriggio siamo andati a fare un po’ di attività al palazzetto dello sport di Policoro dove qualcuno ha pure vinto un torneo di Ping-Pong.

Ed in fine l’ultimo giorno di pomeriggio siamo partiti e siamo andati a Craco ”il paese fantasma “ chiamato così perchè totalmente disabitato quasi tutto crollato perché per buona parte realizzato sull’ argilla e dall’ alto si possono ancora scorgere bellissimi paesaggi.

Ed in ultimo la sera dello stesso giorno siamo andati al paese di Policoro dove c’è stata la premiazione difuorigioco dove abbiamo festeggiato con musica e frutta.

Questo è stato il riassunto del nostro divertente soggiorno a Marina di Nova Siri

SIMY83’

Quarto

Tutti pronti si parte … Ci aspetta un viaggio di 7 ore tra pranzi necessitá e pause caffe con sigarette di rito. L’atmosfera è serena e ricca di chiacchere allegre, come quelle che ricordano l’esperienza dello scorso anno. Alla guida il granitico Boriosi Che non abbandonerá il volante se non nell’ultima parte del viaggio di ritorno affiancato dal nostro enciclopedico Manni. Alle loro spalle il redattore dell’almanacco del calcio Pompili. Man mano che ci allontaniamo dall’autunno umbro il clima diventa sempre più gradevole fino alla estate lucana che ci accoglie con un mare calmo (ma freddino) nel quale ci immergiamo per segnare l’inizio della vacanza.
Dalla mattina successiva lo sport diventa il tema principale del nostro soggiorno: tra calcetto, beach volley e ping pong le giornate scorrono divertenti e serene. Ancora una volta lo sport unisce e cancella ogni differenza. Chi accarezza la vita come una dama d’altri tempi e chi se la divora letteralmente, chi celebra l’amicizia e chi con educazione non impone la propria grandezza, chi con gli occhi pieni di speranze e chi vuole godersi ogni istante, tutti uniti dalla voglia di “mettersi in gioco” e divertirsi. E i momenti ricchi di allegria sono tantissimi Grazie anche alla personalitá e alla continua partecipazione dei nostri eroi. Che oltre a dettare ritmi e tempi mixano saggiamente anche momenti di cultura come ogni anno. E il tocco di romanticismo dei Sassi di Matera e le atmosfere irreali della cittá fantasma di Craco sono riusciti ad impreziosire una giá ricca settimana.
Giunto il giorno della ripartenza si percepisce negli sguardi la consapevolezza di dover lasciare quel posto “magico” dove tutti uguali e tutti uniti si giocava, si cantava, si ballava … si vivevano momenti insieme!!
E come tutte le cose belle anche questa è finita ma giá si parla dell’anno prossimo.
Ci saremo!

Gianni

Infine un po di foto Calcio, pallavolo, Rocca Imperiale, Matera (di notte) , Craco, Premiazione………