LAHUEN – FUORIGIOCO 5-3

Pubblicato: maggio 24, 2018 in anpis, anpis regionale, associazione, classifica
La trasferta più temuta(da chi soffre il mal d’auto), la trasferta più affascinante, chilometri di strada fiancheggiando fiumi, laghi, boschi, poi una lunga e tortuosa salita costeggiando innumerevoli vigneti delle famose colline orvietane, fino ad arrivare a quello che qualcuno ha definito(complice pure il tempo buio) il castello di Dracula, arroccato in cima alla collina…
Già dall’apertura del cancello, tutti i timori svaniscono,ci troviamo di fronte ad un luogo curato nei minimi dettagli, veniamo “cortesemente scortati” nei nostri alloggi…pardon…spogliatoi, poi andiamo in direzione del campo, che ricorda quelli messicani descritti da Cacucci, un vento misto pioggia ci accompagna, sembra il presagio della tempesta…i giocatori di casa sono degli uragani, corrono ovunque senza mai fermarsi, Fuorigioco sembra spaesata, infatti arrivano i 2 gol della Laohuen, ma i perugini, sembravano solo spaesati, infatti nonostante la partita in salita, non demordono, tentano di giocare a calcio come squadra e non appena i ritmi si abbassano, recuperano lo svantaggio.
Il secondo tempo sembra aprirsi sulla falsa riga del primo, però su un’innocuo pallone che sembrava terminare fuori, il portiere di Fuorigioco, valuta male la traiettoria,forse accecato dal sole( anche se i più maligni, tra i quali quello dalla testa brulla , diranno che quel giorno il sole era in vacanza e la palla sarebbe finita fuori) e la palla si insacca.
A questo punto c’è il contraccolpo psicologico,anzi diciamo che i locali si dannano come non mai, sperando di farne altri, ma il portiere dei perugini fa di tutto per farsi perdonare(ma oramai crapa nuda conia soprannomi e slogan), finisce 5 a 3 in un match più combattuto di  quanto il punteggio dica.
A fine partita tra un intervista e l’altra, affrontiamo il terzo tempo, che permette a tutti di conoscersi meglio, a vecchi amici di salutarsi e darsi appuntamento per il futuro.
Il ritorno risulta dolce
Sir Paulla

“La partita in trasferta presenta punti interrogativi grandi quanto una porta violata cinque volte tanto, per noi. L’impresa è ardua perché quelli arrivavano da tutte le parti, spinti da un tifo inverosimile. Il pubblico si è infiammato al gol capolavoro di Claidi, modello CR7, che non basta per strappare almeno un punto. La situazione classifica è contraria alla buon costume, si ipotizza uso di sostanze illecite tra i nostri avversari, subito mitigata da un terzo tempo innocuo e senza strascichi. L’ansia da prestazione ha fatto il resto, con un ritorno in patria abbastanza inverosimile nella sua calma piatta e sognante del recupero adrenalinico. Tutto sommato il panorama apprezzato era cangiante, lieve, accogliente. Non ricordo altro se non qualche urlaccio qua e là, e una fatica mostruosa.”

NC

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