Archivio per la categoria ‘anpis regionale’

Seconda giornata di campionato, ancora un derby per i perugini della Fuorigioco, questa volta all’esordio tra le mura domestiche, c’è la Baraonda di Terni, formazione favorita per la vittoria finale, squadra composta di atletismo e forti individualità.

I biancorossi sono leggermente rimaneggiati, ma il gruppo è coeso e la partita di cartello stimola la prestazione.
Si inizia con una fase di studio, interrotta dal gol di Fuorigioco, che si porta meritatamente in vantaggio, la risposta dei ternani non si fa attendere, infatti con un paio di contropiedi pareggia e ribalta il risultato, sembra che l’epilogo sia scritto, ma a fine primo tempo c’è il pareggio perugino.
Dopo una salutare pausa, visti i ritmi elevati, inizia il secondo tempo, all’insegna della pioggia, ciò non ferma Fuorigioco che attacca e difende con continuità, venendo fermata solo dal portiere avversario in veste felina.
Le leggi non scritte del calcio, si dimostrano implacabili anche quest’oggi e basta un attimo di distrazione, il tempo di capire dov’è finita la palla , che Baraonda cinica va in vantaggio, Fuorigioco nonostante i pochi minuti rimasti tenta di trovare il pareggio, ma prima l’estremo difensore ternano, poi 3 contropiedi micidiali portano il punteggio sul 6 a 2 per la squadra guidata dal presidente Nannini, risultato amaro ed ingiusto per i perugini, autori di una grande prestazione.
A fine partita il consueto terzo tempo , tra cibo, bevande e chiacchiere a suggellare una bella pagina di sport.
Sir Paulla

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Prima partita della stagione, iniziamo subito con il Derby contro la Peter Pan, in casa loro ad Umbertide.

L’emozione è tanta, ci sono degli esordi assoluti e questo si fa notare nelle prime battute di gara, gli avversari sono ben organizzati e ci mettono in difficoltà, trovando il gol del vantaggio in modo fortunoso, ma Fuorigioco non molla e riesce a trovare il pareggio con un azione corale.
Il primo tempo va avanti con Peter Pan in avanti e Fuorigioco che riparte, il risultato si ferma sul 5a2.
Nell’intervallo Peter Pan cambia il portiere, sostituzione che risulterà fondamentale ai fini del risultato, perché nel secondo tempo la musica cambia e Fuorigioco attacca ferocemente, trovando nel portiere avversario un baluardo quasi insormontabile, che intercetta una gran parte delle conclusioni, dall’altra parte Peter Pan è cinico e appena può sfrutta infila in contropiede i perugini, la partita sale di tono, Fuorigioco ci crede e arriva più volte a sfiorare il pareggio,ma continua a sbattere sull’estremo difensore avversario.
Il risultato finale è uno spettacolare 7a6 per gli azzurri tifernati, con rammarico di Fuorigioco, che ha disputato una prestazione eccellente nel secondo tempo .
Si conclude con il terzo tempo la giornata iniziale del campionato, che lascia i 3 punti alla compagine di Umbertide e a Fuorigioco la sensazione di aver a disposizione un bel gruppo per il proseguo della stagione.
Sir Paulla

Dopo qualche anno su proposta della cara Sara riproponiamo un articolo di qualche anno fa

Approdiamo al Serena Majestic, un casermone travestito da hotel. Come bambini davanti al bancone dei gelati non resistiamo al desiderio di buttarci nella grande ed invitante piscina a quattro stelle. Apre le danze la Sepicacchi, seguita a ruota dal suo “gemello diviso in culla” Ragnacci per poi essere raggiunti alla spicciolata da tutta l’allegra e “non” compagnia. A guardare bene siamo una compagine improbabile; si parte con l’assegnazione casuale delle camere.

223: schiera un’ignara Federica, una già “gimo via” Traccucci e un’entusiasta fastidiosamente tediosa Sepicacchi.

222: fa scendere in campo Cesarini-Marco-Angelo, il silenzio degli ultimi due è ampiamente compensato da un Tommaso “prestatemi due mani per gesticolare” piede generoso della Colombella.

221:Camera a fianco due vecchie glorie calcistiche Mario e Giacomo che non possono essere separati nemmeno nel nominarli, con loro uno stanco operatore, cammina tenendosi i fianchi e sbuffando, avanza trascinando scarpe estive che hanno bisogno di calzini.

220: un numero una garanzia, la camera “alto voltaggio”, si oscilla fra il serioso Manni no-party, sagace, cinico fino al limite estremo, si diletta trascinando un corpo importante fra il letto e il buffet del self-service che non risparmia di critiche feroci e il suo compagno di camera Ragnacci, the man, la presenza, uomo-bar e sala giochi vivente del gruppo vacanze, resiste agli attacchi scomposti della sua gemella che in solo due ore dall’arrivo gli ha già procurato numerose ferite di guerra. La calma apparente del Manni e il movimento scomposto del Ragnacci non lasciano presagire nulla di buono, ma allo stesso tempo promettono interessanti sviluppi.

219: luogo colpito da alopecia che si distribuisce democraticamente fra i due occupanti. The President Boriosi, con la solita acconciatura cromata che purtroppo presenta una vistosa ammaccatura dovuta ad una colluttazione con la collega Traccucci “tetta poderosa”, divide la camera con l’anima poetica del gruppo, Amedeo “cuore” Pompili. A quest’ultimo l’aspettativa enorme per la vacanza ha purtroppo fatto compiere scelte avventate, creando in tutti i partecipanti momenti di sconforto, ma anche di enorme ilarità. Amedeo con una decisione coraggiosa si è estirpato almeno due chilogrammi di pelo direi in maniera “netta”, una linea di demarcazione fra il lecito e l’illecito, fra l’oblio e l’abbandono. Bravo buon Amedeo, distribuire sorrisi per il globo è sempre una missione stimabile anche se spesso si tratta di “sfumature”.

218: fortuna che insieme a personaggi improbabili alla compagnia fuorigioco si sono unite anche persone serie, atleti coraggiosi che vivono le sfide calcistiche con impegno e serietà. Il promettente Issam, talento naturale in un fisico atletico, leone e gazzella allo stesso tempo, già convocato per rappresentarci sul campo più grande del calcio a 11. Paolone, sguardo fermo, una certezza, il capitano, uno che ti accorgi che c’è senza che debba compiere gesti eclatanti. Fa squadra il capitano, tesse le fila tenendo tutti dentro un gioco di sguardi. Marco, indossa il cappellino di fuorigioco con orgoglio stimabile, segue le sfide degli altri come se a giocare fosse lui e concentrato attende il momento di rincorrere palloni. Simone “roccia”, generoso e disponibile, non si sottrae se si tratta di sostenere i compagni di gioco in difficoltà numerica, garbato e gentile, non nega mai un sorriso e un saluto timidamente affettuoso.

216: la camera dei “perennemente contro” , contro tutto e tutti, contro il sistema massificatore, contro corrente, lanciati a bomba contro l’ingiustizia, ultimi baluardi di un sogno vetero comunista. Olmetti e Paolinelli, come Sacco e Vanzetti, avanzano incerti per il buio corridoio alla ricerca di bevande “diaccemarmite”. Dividono la stanza con due grandi protagonisti della vacanza: Lorenzo bomber, sguardo serio e tenace, ci tiene a vincere e a fare bella figura, corre, si impegna, incanta e non solo per il gioco fantasioso, ma soprattutto per i preziosi sorrisi che ogni tanto regala ai suoi-noi sostenitori. Il 4° della 216 è Roby, un personaggio, dispensatore di saggezza, poeta dei ponti, le sue massime sono perle che lui distribuisce con generosità ai suoi operatori, ma come si dice in questi casi: “perle ai porci”.

226: Gli abitanti di questa stanza vivono ancora un periodo di assestamento causato da un’attività intensa di “russata” portata avanti con serietà da un professionista come Maurizio. La prima notte finisce con un netto risultato a favore di quest’ultimo che costringe alla fuga un Roberto disperato nel cuore della notte. Il clima a colazione è veramente teso, vistose occhiaie contraddistinguono il volto teso del Pugliese che già prova ad ipotizzare soluzioni fantasiose per la prossima notte, soluzioni che non tutte possono essere annoverate nella sfera del lecito. A distendere gli animi ci pensa uno spumeggiante Albano, il John Travolta de noaltri, non disdegna di lanciarsi in balli sfrenati nella dignitosissima balera al calar della notte.

233: tre uomini, una certezza. Riccardo “stinco fino” Mariotti, come un Altobelli dei giorni nostri, non lesina in prodezze calcistiche. Lascia tutti con il fiato sospeso dopo ogni azione, un po’ per la fantasia calcistica, un po’ perché dopo ogni sforzo fisico pare spirare. A metà vacanza verrà sostituito da un uomo di grande lavatura morale, un gigante del rettangolo verde, ciclopico esempio di correttezza sportiva, Francesco Checco Arena. Nome che forse siederà sulla panchina di fuorigioco nella prossima stagione ecco perché Amedeo Cuore Pompili si è prodigato per tutta la settimana in vergognose e alquanto esplicite azioni di “Lecchinaggio” spinto nei suoi confronti. Il compagno di camera dei suddetti, uomo che gioca dietro, a coprire, non spreca il Piero, ma generosamente si distribuisce dove serve, una piacevole certezza, come quando rimani a piedi, ma sai che ci sarà l’ultimo pullman della notte e che a casa tornerai.

224: non poteva mancare l’anima femminile della vacanza, la camera delle ladies, Giovanna, Daniela, Giulia; toni che vanno dal sussurrato all’urlato in men che non si dica, si muovono insieme, ma non disdegnano momenti in solitaria in cui si lanciano in attività volte a soddisfare passioni e desideri. Tutti gli ambulanti della spiaggia salutano affettuosamente Giulia e Federica che a fine vacanza riportano un dignitosissimo bottino di guerra. E se per ogni lady c’è sempre un sir, il signore della vacanza è senza dubbio il “conte Billi”. Te lo trovi dietro e non sai come ci sia arrivato, lo senti dal profumo di sigaro che aspira con avidità e spregiudicatezza tanto da arrivare perfino a far scattare l’allarme antincendio dell’albergo…per ben due volte. Il suo compagno di stanza, Francesco, un ragazzone con interessanti occhiali underground a cui piace guardare il gioco del pallone, ma che ancora non ha trovato il momento giusto per debuttare. Momento che invece attraversa il buon Dario, si vede il piede allenato, il tocco fine, la visione del gioco. A Montesilvano disputa partite audaci, buttandosi su tanti palloni con piglio deciso. A sostenere i compagni moralmente c’è la camera degli orsetti: Innocenti e Genepi, non tanto per la mole, ma per i momenti letargici ai quali ogni spesso si abbandonano. Abitudini vampiresche, di giorno recuperano le energie spese nelle notti brave.

Eccoci qua a condividere o a dividere con, tanto poi non è che cambia molto. Sentinelle dell’allegria ci muoviamo rumorosamente in un mondo che mal tollera il nostro essere “speciali”. Ma questa è la mia squadra e questi siamo noi, questo è un modo di porsi, questo è stare sempre e per sempre in netto fuorigioco!

 

Sara

Ci sono partite e partite,alcune hanno più fascino, creano maggiori aspettative, altre si rivelano belle sul campo, Fuorigioco vs Baraonda ha questo tipo di premesse, in più è un derby.

Fuorigioco la squadra di casa è rimaneggiata, ma compatta, per niente spaventata dalla corazzata Baraonda creata dal Presidentissimo Nannini.
9 contro 9 in un soleggiato pomeriggio di Lidarno, presso la struttura “L’Arca Antica” che ospita le partite casalinghe di Fuorigioco.
C’è una profonda fase di studio tra le due compagini, da una parte la velocità dei ternani, dall’altra l’ordine e la disciplina dei perugini, solo a metà del primo tempo, il match si sblocca, Baraonda in vantaggio su contropiede, ma Fuorigioco risponde quasi subito, facendo terminare in parità la prima frazione di gioco.
Il copione non cambia nel secondo tempo, i padroni di casa padroni del centrocampo cercano di fare gioco con passaggi e dribbling, dall’altra parte velocità e fisicità degli ospiti, che trovano due reti,i locali non mollano e accorciano, le squadre si allungano e da una dubbia rimessa laterale esce il quarto gol per i ternani. I perugini riaccorciano di nuovo, 4a3.
il secondo tempo sembra un’odissea, emozioni a non finire su entrambi i fronti di gioco, scherzose battute tra le due panchine, altro gol per la Baraonda, mancano pochi minuti alla fine, attaccano i perugini fino a trovare un netto rigore a 2 minuti dalla fine, Sergio cerca la tripletta personale ,che si infrange sulla traversa, innescando un rapido contropiede, letale per Fuorigioco, la partita quindi termina 6a3 per la Baraonda.
Terzo tempo goduto dalle due squadre in una cornice di relax,sorrisi e auspici.
La prossima partita non potrò guidare la squadra per motivi etico-morali nei confronti della cultura pugliese, ma sono sicuro che ci sarà una buona prestazione, perché la squadra sta crescendo e offre costantemente buone prestazioni, poi so che la lascio nelle sicure mani del mio secondo Alessandro.
FORZA RAGAZZI !!!!
Pippolini n’se n’cula !!!
Sir Paulla

 

Dopo le trasferte dei raduni a Umbertide e Orvieto il torneo regionale Anpis Umbria fa tappa a Perugia, decidiamo visto il tempo bello e la possibilità di giocare a Beach Volley presso la struttura che ci ospita sempre, l’ARCA ANTICA a Lidarno.

Ci sono due defezioni dovute ad impossibilità di mezzi, anche se per la Peter Pan si vocifera che non potendo esserci la presenza del fortissimo Amedeo Atanasijević hanno preferito rinunciare piuttosto che fare una brutta figura.

Le squadre rimanenti sono Fuorigioco (padrone di casa), Baraonda di Terni, e Tartaruga di Orvieto.

Nessuno di noi aveva mai giocato a beach volley alcuni giocano scalzi altri con le scarpe da ginnastica, per cui ci siamo tutti trovati nelle stesse condizioni difficili. la prima partita è tra Fuorigioco e Baraonda. Il coach Valeria fa tanti cambi visto il numero elevato di giocatori di Fuorigioco. Riusciamo a vincere sotto un sole cocente e una sabbia infuocata 2 set a 1.

Seconda partita Baraonda e Tartaruga finisce anche questa 2 set a 1 per la Baraonda.

Infine la terza partita ambedue le squadre sono stanche e un po’ in difficoltà per il sole, dopo vari colpi di scena ed una sostanziale parità la partita finisce con la vittoria della Tartaruga per 2 set a 1.

Il tutto finisce festeggiando con un bellissimo terzo tempo con le tante persone che sono venute a vederci.

Una menzione particolare all’arbitro delle sfide nonchè tirocinante di Scienze Motorie Giusy.

 

E’ il giorno del giudizio, si perché Cuoio Capelluto in Esposizione, coadiuvato da Quasi come Mustacchio, sono decisi a farmi la festa(stavolta il pezzo è autobiografico),scontenti dei punteggi ottenuti fino ad ora e incapaci di comprendere i miglioramenti dal punto di vista del gioco di squadra e del gruppo.
Quindi c’è solo una soluzione, parlare ai ragazzi e chiedergli di dare il massimo, fare quello che si prova in allenamento e giocare da squadra, nessuna risposta verbale esce dai ragazzi, ma solo concentrazione, ci crediamo.
Partiamo leggermente contratti, poi Fantasia Klajdi la sblocca, entro in campo per spiegare i movimenti e segno pure, gli avversari non ci stanno e rispondono, ma Fantasia Klajdi da centrocampo detta le regole della partita e rimette a 2 reti la distanza .
Secondo tempo tutti in trance agonistica, non ci bastano i 3 punti, oggi ognuno sa che deve e vuole fare il massimo,Fantasia Klajdi  Pinturicchio Dario,Bufalo Moses, Bomber Mattia, Posto Giusto Ivo,Rambo di Tuono, Redivivo Tommi, Milinkovic Giammarco, Transiberiana Alin, Kaiser Marco, Sandrino lo Smazzolatore, Wilkinson Alessandro,il Poeta Nicola,Cuoio Capelluto in Esposizione Francesco e Quasi come Mustacchio Amedeo.
Il punteggio finale è il nostro nuovo record, 12 a 1,il finale come al solito è pizza e dolci per tutti,per un sereno e rifocillante terzo tempo.
Chiaramente la panchina è salva, lo sarebbe stato anche in caso di sconfitta, ma giusto per mettere le cose in chiaro, do un cioccolatino a Quasi come Mustacchio,che lo scarta e deposita in rete, cerco di far segnare anche Cuoio Capelluto in Esposizione, ma come dice il detto : “non c’è peggior scarso di chi non vuol segnare”.
E io ?
…io speriamo che me la cavo…
Sir Paulla
PS. Informo a tutti che Tommaso sta prendendo il patentino da allenatore UEFA B…. per chi vuol capire…
Francesco
La panca è salva, viva la panca. Punk Sir Paulla si rifocilla di gol e cibo e mette su uno squadrone mortale che rifila tonnellate di palle in rete ai malcapitati della peter pan, sparring partner con due innesti improbabili. C’è in gioco l’orgoglio degli ultimi. Io provo a giocare ma non mi scaldo perché le divise arrivano in ritardo, sto otto minuti in campo a passeggiare in quanto il muscolo della coscia destra mi procura piacevoli dolori. Mi diletto a vedere i miei compagnoni fare a brandelli l’avversario. Non ho mai avuto dubbi sull’operato del tanto vituperato allenatore. Non tanto sul piano tattico (secondo me Mattia va utilizzato in difesa) quanto sul piano umano, mi mancano le imitazioni del mister a fine gara. Comunque il campionato è lungo (o è quasi finito?) e l’indomani all’orizzonte scorgiamo Tropea col suo carico di partite nazionali e, spero, il torneone di ping-pong. Lunga vita a Paolone.
NC

Chi ci crede ancora , chi no, chi filosofeggia, chi ci fa sopra sofismi, chi si nasconde dietro un dito, chi prova a fare quello che può…quest’ultimo è il nostro caso.
Si avvicinava una data , una ricorrenza, dei numeri, delle leggi, per noi era il modo di portare avanti un concetto, un concetto partito quaranta anni prima, che si è evoluto\involuto con il passar del tempo e dei tempi.
Doveva essere un triangolare e si è trasformato(almeno per me in bipolare), visto che le squadre in campo le alleno entrambe.
Stiamo parlando della Partita del 9 maggio 2018 disputata tra l’Associazione Fuorigioco e i Bullocks 1983, sodalizio che già a settembre si era rinvigorito con la partecipazione a “Tutti Matti per il calcio”, disputata al centro sportivo L’Arca Antica di Lidarno, per rinnovare e rinforzare il concetto di apertura e integrazione sfruttando il calcio come catalizzatore di esseri umani.
La partita è finita in parità, ma sopratutto è finita a buio inoltrato, perché nessuno voleva smettere, e soprattutto perché Alessandro, il “mio secondo”, ha carpito tutti i segreti del mestiere e mi ha costretto a rimettere la divisa per aiutare la squadra.
Come di consueto il tutto è stato accompagnato dal terzo tempo, ci siamo ritrovati al pub ,non sazi di calcio, a vedere la partita di coppa, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso e ognuno perso dentro i fatti suoi…ma insieme.

Sir Paulla

zoppo, con l’ombrello, la giacca e i jeans mi reco, chiamato a gran voce a dar sostegno alla giornata dedicata alla 180 nel quarantesimo anno Basagliano, a sostegno dare sostegno nel triangolo poi divenuta linea intersecata di passaggi conclusi a rete di pari entità. Ricordo l’enfasi dell’allenatore nei palloni vistosi chiamare in causa all’attacco e qualche splendido gol millimetrico azzoppato. Se ne deduce un terzo tempo vorace che lascia stupefatti gli avventori e i cucinieri kaotici in un miscuglio di sensazioni innominabili di prima fascia protettissima.

NC