Archivio per la categoria ‘salute mentale e sport’

Dopo qualche anno su proposta della cara Sara riproponiamo un articolo di qualche anno fa

Approdiamo al Serena Majestic, un casermone travestito da hotel. Come bambini davanti al bancone dei gelati non resistiamo al desiderio di buttarci nella grande ed invitante piscina a quattro stelle. Apre le danze la Sepicacchi, seguita a ruota dal suo “gemello diviso in culla” Ragnacci per poi essere raggiunti alla spicciolata da tutta l’allegra e “non” compagnia. A guardare bene siamo una compagine improbabile; si parte con l’assegnazione casuale delle camere.

223: schiera un’ignara Federica, una già “gimo via” Traccucci e un’entusiasta fastidiosamente tediosa Sepicacchi.

222: fa scendere in campo Cesarini-Marco-Angelo, il silenzio degli ultimi due è ampiamente compensato da un Tommaso “prestatemi due mani per gesticolare” piede generoso della Colombella.

221:Camera a fianco due vecchie glorie calcistiche Mario e Giacomo che non possono essere separati nemmeno nel nominarli, con loro uno stanco operatore, cammina tenendosi i fianchi e sbuffando, avanza trascinando scarpe estive che hanno bisogno di calzini.

220: un numero una garanzia, la camera “alto voltaggio”, si oscilla fra il serioso Manni no-party, sagace, cinico fino al limite estremo, si diletta trascinando un corpo importante fra il letto e il buffet del self-service che non risparmia di critiche feroci e il suo compagno di camera Ragnacci, the man, la presenza, uomo-bar e sala giochi vivente del gruppo vacanze, resiste agli attacchi scomposti della sua gemella che in solo due ore dall’arrivo gli ha già procurato numerose ferite di guerra. La calma apparente del Manni e il movimento scomposto del Ragnacci non lasciano presagire nulla di buono, ma allo stesso tempo promettono interessanti sviluppi.

219: luogo colpito da alopecia che si distribuisce democraticamente fra i due occupanti. The President Boriosi, con la solita acconciatura cromata che purtroppo presenta una vistosa ammaccatura dovuta ad una colluttazione con la collega Traccucci “tetta poderosa”, divide la camera con l’anima poetica del gruppo, Amedeo “cuore” Pompili. A quest’ultimo l’aspettativa enorme per la vacanza ha purtroppo fatto compiere scelte avventate, creando in tutti i partecipanti momenti di sconforto, ma anche di enorme ilarità. Amedeo con una decisione coraggiosa si è estirpato almeno due chilogrammi di pelo direi in maniera “netta”, una linea di demarcazione fra il lecito e l’illecito, fra l’oblio e l’abbandono. Bravo buon Amedeo, distribuire sorrisi per il globo è sempre una missione stimabile anche se spesso si tratta di “sfumature”.

218: fortuna che insieme a personaggi improbabili alla compagnia fuorigioco si sono unite anche persone serie, atleti coraggiosi che vivono le sfide calcistiche con impegno e serietà. Il promettente Issam, talento naturale in un fisico atletico, leone e gazzella allo stesso tempo, già convocato per rappresentarci sul campo più grande del calcio a 11. Paolone, sguardo fermo, una certezza, il capitano, uno che ti accorgi che c’è senza che debba compiere gesti eclatanti. Fa squadra il capitano, tesse le fila tenendo tutti dentro un gioco di sguardi. Marco, indossa il cappellino di fuorigioco con orgoglio stimabile, segue le sfide degli altri come se a giocare fosse lui e concentrato attende il momento di rincorrere palloni. Simone “roccia”, generoso e disponibile, non si sottrae se si tratta di sostenere i compagni di gioco in difficoltà numerica, garbato e gentile, non nega mai un sorriso e un saluto timidamente affettuoso.

216: la camera dei “perennemente contro” , contro tutto e tutti, contro il sistema massificatore, contro corrente, lanciati a bomba contro l’ingiustizia, ultimi baluardi di un sogno vetero comunista. Olmetti e Paolinelli, come Sacco e Vanzetti, avanzano incerti per il buio corridoio alla ricerca di bevande “diaccemarmite”. Dividono la stanza con due grandi protagonisti della vacanza: Lorenzo bomber, sguardo serio e tenace, ci tiene a vincere e a fare bella figura, corre, si impegna, incanta e non solo per il gioco fantasioso, ma soprattutto per i preziosi sorrisi che ogni tanto regala ai suoi-noi sostenitori. Il 4° della 216 è Roby, un personaggio, dispensatore di saggezza, poeta dei ponti, le sue massime sono perle che lui distribuisce con generosità ai suoi operatori, ma come si dice in questi casi: “perle ai porci”.

226: Gli abitanti di questa stanza vivono ancora un periodo di assestamento causato da un’attività intensa di “russata” portata avanti con serietà da un professionista come Maurizio. La prima notte finisce con un netto risultato a favore di quest’ultimo che costringe alla fuga un Roberto disperato nel cuore della notte. Il clima a colazione è veramente teso, vistose occhiaie contraddistinguono il volto teso del Pugliese che già prova ad ipotizzare soluzioni fantasiose per la prossima notte, soluzioni che non tutte possono essere annoverate nella sfera del lecito. A distendere gli animi ci pensa uno spumeggiante Albano, il John Travolta de noaltri, non disdegna di lanciarsi in balli sfrenati nella dignitosissima balera al calar della notte.

233: tre uomini, una certezza. Riccardo “stinco fino” Mariotti, come un Altobelli dei giorni nostri, non lesina in prodezze calcistiche. Lascia tutti con il fiato sospeso dopo ogni azione, un po’ per la fantasia calcistica, un po’ perché dopo ogni sforzo fisico pare spirare. A metà vacanza verrà sostituito da un uomo di grande lavatura morale, un gigante del rettangolo verde, ciclopico esempio di correttezza sportiva, Francesco Checco Arena. Nome che forse siederà sulla panchina di fuorigioco nella prossima stagione ecco perché Amedeo Cuore Pompili si è prodigato per tutta la settimana in vergognose e alquanto esplicite azioni di “Lecchinaggio” spinto nei suoi confronti. Il compagno di camera dei suddetti, uomo che gioca dietro, a coprire, non spreca il Piero, ma generosamente si distribuisce dove serve, una piacevole certezza, come quando rimani a piedi, ma sai che ci sarà l’ultimo pullman della notte e che a casa tornerai.

224: non poteva mancare l’anima femminile della vacanza, la camera delle ladies, Giovanna, Daniela, Giulia; toni che vanno dal sussurrato all’urlato in men che non si dica, si muovono insieme, ma non disdegnano momenti in solitaria in cui si lanciano in attività volte a soddisfare passioni e desideri. Tutti gli ambulanti della spiaggia salutano affettuosamente Giulia e Federica che a fine vacanza riportano un dignitosissimo bottino di guerra. E se per ogni lady c’è sempre un sir, il signore della vacanza è senza dubbio il “conte Billi”. Te lo trovi dietro e non sai come ci sia arrivato, lo senti dal profumo di sigaro che aspira con avidità e spregiudicatezza tanto da arrivare perfino a far scattare l’allarme antincendio dell’albergo…per ben due volte. Il suo compagno di stanza, Francesco, un ragazzone con interessanti occhiali underground a cui piace guardare il gioco del pallone, ma che ancora non ha trovato il momento giusto per debuttare. Momento che invece attraversa il buon Dario, si vede il piede allenato, il tocco fine, la visione del gioco. A Montesilvano disputa partite audaci, buttandosi su tanti palloni con piglio deciso. A sostenere i compagni moralmente c’è la camera degli orsetti: Innocenti e Genepi, non tanto per la mole, ma per i momenti letargici ai quali ogni spesso si abbandonano. Abitudini vampiresche, di giorno recuperano le energie spese nelle notti brave.

Eccoci qua a condividere o a dividere con, tanto poi non è che cambia molto. Sentinelle dell’allegria ci muoviamo rumorosamente in un mondo che mal tollera il nostro essere “speciali”. Ma questa è la mia squadra e questi siamo noi, questo è un modo di porsi, questo è stare sempre e per sempre in netto fuorigioco!

 

Sara

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Ci sono partite e partite,alcune hanno più fascino, creano maggiori aspettative, altre si rivelano belle sul campo, Fuorigioco vs Baraonda ha questo tipo di premesse, in più è un derby.

Fuorigioco la squadra di casa è rimaneggiata, ma compatta, per niente spaventata dalla corazzata Baraonda creata dal Presidentissimo Nannini.
9 contro 9 in un soleggiato pomeriggio di Lidarno, presso la struttura “L’Arca Antica” che ospita le partite casalinghe di Fuorigioco.
C’è una profonda fase di studio tra le due compagini, da una parte la velocità dei ternani, dall’altra l’ordine e la disciplina dei perugini, solo a metà del primo tempo, il match si sblocca, Baraonda in vantaggio su contropiede, ma Fuorigioco risponde quasi subito, facendo terminare in parità la prima frazione di gioco.
Il copione non cambia nel secondo tempo, i padroni di casa padroni del centrocampo cercano di fare gioco con passaggi e dribbling, dall’altra parte velocità e fisicità degli ospiti, che trovano due reti,i locali non mollano e accorciano, le squadre si allungano e da una dubbia rimessa laterale esce il quarto gol per i ternani. I perugini riaccorciano di nuovo, 4a3.
il secondo tempo sembra un’odissea, emozioni a non finire su entrambi i fronti di gioco, scherzose battute tra le due panchine, altro gol per la Baraonda, mancano pochi minuti alla fine, attaccano i perugini fino a trovare un netto rigore a 2 minuti dalla fine, Sergio cerca la tripletta personale ,che si infrange sulla traversa, innescando un rapido contropiede, letale per Fuorigioco, la partita quindi termina 6a3 per la Baraonda.
Terzo tempo goduto dalle due squadre in una cornice di relax,sorrisi e auspici.
La prossima partita non potrò guidare la squadra per motivi etico-morali nei confronti della cultura pugliese, ma sono sicuro che ci sarà una buona prestazione, perché la squadra sta crescendo e offre costantemente buone prestazioni, poi so che la lascio nelle sicure mani del mio secondo Alessandro.
FORZA RAGAZZI !!!!
Pippolini n’se n’cula !!!
Sir Paulla

 

Dopo le trasferte dei raduni a Umbertide e Orvieto il torneo regionale Anpis Umbria fa tappa a Perugia, decidiamo visto il tempo bello e la possibilità di giocare a Beach Volley presso la struttura che ci ospita sempre, l’ARCA ANTICA a Lidarno.

Ci sono due defezioni dovute ad impossibilità di mezzi, anche se per la Peter Pan si vocifera che non potendo esserci la presenza del fortissimo Amedeo Atanasijević hanno preferito rinunciare piuttosto che fare una brutta figura.

Le squadre rimanenti sono Fuorigioco (padrone di casa), Baraonda di Terni, e Tartaruga di Orvieto.

Nessuno di noi aveva mai giocato a beach volley alcuni giocano scalzi altri con le scarpe da ginnastica, per cui ci siamo tutti trovati nelle stesse condizioni difficili. la prima partita è tra Fuorigioco e Baraonda. Il coach Valeria fa tanti cambi visto il numero elevato di giocatori di Fuorigioco. Riusciamo a vincere sotto un sole cocente e una sabbia infuocata 2 set a 1.

Seconda partita Baraonda e Tartaruga finisce anche questa 2 set a 1 per la Baraonda.

Infine la terza partita ambedue le squadre sono stanche e un po’ in difficoltà per il sole, dopo vari colpi di scena ed una sostanziale parità la partita finisce con la vittoria della Tartaruga per 2 set a 1.

Il tutto finisce festeggiando con un bellissimo terzo tempo con le tante persone che sono venute a vederci.

Una menzione particolare all’arbitro delle sfide nonchè tirocinante di Scienze Motorie Giusy.