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Ogni anno di ritorno dalla vacanza chiediamo alle persone che sono state in vacanza le impressioni che ha suscitato la stessa con la massima libertà.

Le prime persone che ci hanno risposto hanno prodotto questo. Penso ne arriveranno altre.

Primo

E’ stata una settimana  molto intensa, bellissimo posto, gente accogliente, mare stupendo, posti incantevoli, sopratutto per essere stata la prima volta un’esperienza da rifare. Posto meraviglioso e anche interessante per tutto quello che ho fatto e stato fatto. Grazie a tutti per questa bellissima vacanza, solo un po’ di rancore per non aver segnato un rigore ma va bene uguale. Grazie Francesco, grazie Alberto e grazie a tutti voi che mi avete dato la possibilità. Grazie di Cuore ragazzi. Baci da M……

Secondo

Quest’anno la consueta vacanza Sottosopra si è svolta al resort Pugnochiuso, voluto negli anni ’50 da Enrico Mattei. La costa offre possenti rocce calcaree e grotte che scavano nel buio. La natura si manifesta negli alberi che crescono a strapiombo sulle pareti rocciose e l’aria è decisamente pulita. Per la prima volta, da quando partecipo, mi sono esibito in pubblico leggendo la mia Favola del fuoco. Una volta a Vieste, la seconda al resort. Impressionanti gli applausi, l’esercizio era di rimaner calmo. Ora, concludo dicendo che l’umanità incontrata in questa settimana me la porterò dentro tutta l’estate, e oltre.
In particolare, col senno del poi, mi soffermerei sull’offerta al pubblico della tarantolata. La ragazza biancovestita si stende sul lenzuolo e comincia a vibrare in modo epilettico. La sua malattia è la nostra, esorcizzandola. N.

Terzo

Mi è piaciuta molto la discoteca, sono stato molto bene, Mi è rimasto impresso le caverne (ndr grotte), e i posti che abbiamo visitato. G.

Quarto

La nostra vacanza pugliese di quest’anno è stata molto bella ed interessante. Il complesso alberghiero era tutto situato in una baia immerso in una grande piscina olimpionica di acqua salata al centro. Il mare era molto bello seppur abbastanza freddo e profondo, comunque sempre limpido e splendente. La spiaggia era carina non gigantesca ma comunque ben messa sulla baia. S.

Quinto

Le mie vacanze a Pugnochiuso sono andate molto bene, Hotel bellissimo con piscina e si mangiava divinamente, peccato che questa settimana è volata. Nella settimana di vacanza ho fatto anche molte attività come la gara di biliardino, gara di bocce e gara di briscola, anche se queste gare sono andate male mi sono divertito tantissimo. Penso che anche il prossimo anno andrò in vacanza con Fuorigioco. L.

Sesto

Ricetta del benessere
Prendi un paesaggio mozzafiato, unisci un albergo di prima categoria e del buon cibo a volontà.
Mescola poi persone di varia provenienza, aggiungi giochi in quantità con un pizzico di competizione, poi immergi il tutto in acqua di mare e, una volta asciugato, rosolare sul lettino al sole quanto basta.
Lascia riposare più e più ore, all’occorrenza aggiungi la lettura di un buon libro.
Per finire abbinare una bottiglia di allegria, rigorosamente da condividere, e una sigaretta che non può mai mancare…
La vacanza a Pugnochiuso è servita! A.

Settimo

Pugnochiuso ha impressionato in me l’immagine di Mattia che nella serata conclusiva alza la mano serrata al cielo dopo aver parlato a nome di tutte/i noi del valore che questa esperienza ha rappresentato. Pugnochiuso è quella mano serrata dei colori dell’arcobaleno che per una settimana ci ha unite/i nel gruppo WA , un arcobaleno è proprio qualcosa che stabilisce legami, che connette attraverso la bellezza punti distanti, che fa da ponte, un’immagine effimera che tuttavia genera emozioni che risuonano nel corpo modificandolo…emozioni con-crete, di una sostanza tangibile.

Questo è stata  dal mio e dal nostro punto di vista il soggiorno in questo bellissimo angolo di mondo, un’esperienza che ha creato legami colorati, che ha suscitato in noi meraviglia, che ci ha tenute/i insieme in questa dimensione tanto effimera quanto concreta che ci ha fatto sperimentare la forza e la bellezza che la diversità/unicità di ognuna/o di noi può creare nell’unione.

Giovanna si è goduta la vacanza tra la pineta e il mare grazie anche “al nostro gruppo che è stato così unito e solidale”.

Cinzia “sono stata bene”…Giuseppina si è goduta la piscina “mi piace andare in vacanza e stare in mezzo a tanta gente”.

Daniela ama scoprire nuovi luoghi, le nuove esperienze e la curiosità di catturare dentro di sé orizzonti diversi le fanno sospendere i pensieri che la legano nel suo guscio “apprezzo particolarmente le visite organizzate che mi fanno conoscere posti diversi, quando sono in vacanza vorrei vedere il più possibile”.

Dario è entrato nella bolla step to step “sono stato molto bene e più passavano le giornate più mi sentivo di volerne passare altre ancora”.

Roberto dice di avere “lasciato a Pugnochiuso un pezzo di “cuore”…e l’ultimo neurone”, tanta fatica  ma ben ripagata dall’esperienza.

Tante sono le immagini fermate che questa esperienza ci ha regalato, immagini che nutrono il desiderio di vedere questa bolla circoscritta che troppo presto scompare, allargarsi nel tempo e nello spazio.

Ottavo

Un po’ come quando siamo scesi silenziosi a Pugnochiuso. Un po’ come le parole dette durante il saluto finale da tutti, da tutti gli abitanti di un unico mare.

Un pensiero romantico senza licenza poetica.

Silenzioso il fiume scende dalla montagna, attraversa il bosco.

Di piante, fiori e abitanti l’anima raccoglie.

Altri fiumi attraversano la loro storia,

morendo si tuffano in nuova vita.

Ognuno con le sue radici e il suo tempo.

Danzano insieme nel balletto delle onde,

e rinascono mare.

Un solo unico grande infinito  mare.     MDF

Nono

Sono contento perché ho avuto occasione di andare e stare in vacanza con persone speciali, con le quali ho condiviso esperienze particolari di gioco e svago. Sono rimasto dunque soddisfatto anche del posto in cui ci trovavamo ed il modo con cui sono state gestite le cose, soprattutto perché alla lunga possiamo migliorare nell’ organizzazione di questo spazio collettivo e funzionale. Spero che il nostro impegno sia stato profuso per aiutare ed agevolare le persone che hanno bisogno della compagnia degli altri per poi favorire esperienze. E.

Decimo

Questa vacanza è stata bella. Per la prima volta ho tirato con l’arco ed ho fatto centro anche se guardavo dietro le spalle. Abbiamo visto il muflone che correva forte e poi è saltato sopra il muro. Ho ballato bene con tante persone, non volevo ballare perché mi vergognavo e perché non avevo mai ballato in vita mia. Poi però insieme a Mauro e Tiziano ho ballato tanto. Mi è piaciuta tanto la chiesa di San Michele ed ho pregato. Sono stato contento quando sono tornato. S.

Undicesimo

Durante il viaggio non vedevo l’ora di arrivare mi è piaciuto l’Abruzzo con le montagne innevate il mese di giugno, quel caldo torrido e quel mare lungo il viaggio. Io il mare lo avevo visto solo in un’occasione diversa e più brutta ma questa per me è stata come una rinascita. Durante il soggiorno non sono stato sempre bene che mi capitavano brutti pensieri ma poi abbiamo vinto 3 partite su tre e sono salito alla premiazione anche se sentivo la nostalgia di Casa Colonica. Mi sono divertito tantissimo a ballare perché non avevo mai ballato. Ho fatto il ballo del gorilla ed anche altri facevano il ballo del gorilla. Non vedevo l’ora di ritornare. Ci tornerei volentieri perché mi divertirei di più. Grazie a tutti quelli che mi sono venuti incontro. C.

Ancora altri racconti……

SETTIMO

Il villaggio “Giardini d’oriente” come una cittadella in cui vivere  un modo di stare insieme alternativo a quello tristissimo in cui si vive nelle nostre città della cosiddetta sanità, dove regna l’indifferenza, la separazione, il disinteresse,  la competizione feroce dove vince la furbizia e la prepotenza, e lo stare insieme è sempre più difficile…. invece ai Giardini d’oriente è stata tutta un’altra storia, incontrarsi, chiacchierare, giocare come bambini, divertendosi, impegnandosi al massimo delle proprie possibilità, fare squadra, vincere o perdere poco conta, poco importa se sei medico, volontario, utente o operatore, ognuno vale uno, insieme si diventa una cosa sola, e poi ballare, cantare, visitare posti belli, insomma stare bene insieme, che cosa bella è che peccato che sia durata solo pochi giorni!!!! Ma chi lo dice poi che questo modo di stare insieme si possa fare solo in vacanza??? Perché invece non proviamo a portarlo nelle nostre tristi città questo modo bello e alternativo di stare insieme? Si, lo so, può sembrare un sogno, un’utopia, una sorta di follia, un miraggio, un’ “isola che non c’è” , ma, come dice il poeta… “chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te”
Grazie a tutti per questa bella bella bella esperienza
A presto Marco

OTTAVO

Si può respirare l’arsa salsedine mediterranea piena di iodio
appena usciti dalla riconciliante ombra carica di silvestri note balsamiche
mentre nutriti abbondantemente dai decisi sapori di Mamma Lucania si tenta di raggiungere,
ammirando la splendida geometria di colonie di chiocciole tenaci
raccolte sulla foglia grassa e pungente di un simil agave,
il miraggio all’orizzonte del “Non Pensiero”…il Mare.

Dal Mare qualcosa torna sempre.
E allora ci si immerge, lo si ammira, lo si scruta e…si aspetta.

E attendendo decanta,  sedimenta, stratificandosi minuziosamente, la Vita.
Che in quei giorni pulsa, con più forza, come il sole cocente al mattino, come i tuoni assordanti al pomeriggio, come le stelle luminose la notte,
come la sera le luci sentinella di Nova Siri paese, di Rotondella lassù  aderente come un berretto alla cima di una sensuale collina, come l’eterna  lotta di Hercole col leone nella piazza di Policoro,  come le nostalgiche note swing della Rocca Sveva che imperiosa svetta, desiderata dallo “Stupor Mundi”, appena al di là del confine, in terra di Calabria.

Risuona un’eco ancestrale lungo la costa ionica della Siritide, nell’opulenta Magna Grecia ,
ma lo si percepisce ancor più profondamente, completamente disorientati, tra i panorami, i calanchi, le rovine, le capre ed i corvi della torre di Craco o
al suono del fischio di un Cucù o dello sfregare della Cupa-Cupa nei meandri caveosi dei Sassi, inghiottiti dalle sue sacrali chiese rupestri, ammirando sospesi in un vortice di rondini e falchi lo scorrere di un acqua primordiale che scompare nella Gravina.

Lo si percepisce nella superstizione riverente e  timorosa dell’ addirittura innominabile paese, “quel Paese” appunto, memori delle “pause forzate” nel  ritorno dell’anno precedente, quando più che  inconsapevoli si era ancora propriamente incoscenti.

Arriva lentamente questo ritmo di fondo cosmico e
con la potenza di un evocativo rito tribale
sconvolge, devasta, modifica, trasforma, calma, rasserena, rilassa il corpo…quindi la mente.

Ed allora il tempo dilatandosi batte con la stessa cadenza di un cuore disteso.

Ed allora la Magia del Sud può intervenire come sa’.
Ed allora ci si può finalmente perdere.
Ed allora ci si  può finalmente ritrovare; più vivi, più fieri, più veri.

E così si è felici insieme.
E si può : giocare, ridere, parlare, nuotare, ascoltare, ballare, mangiare, festeggiare, bere…ma soprattutto incontrare.

Sì perchè qui, in questi soggiorni, ci si incontra, di continuo, più volte.
Ogni volta sempre nuovamente diversi, avvicinandosi senza paura, ci si guarda da un’altra angolazione, ci si vede con un’altra ottica, in un’altra sfaccettatura .

E da vicino nessuno è normale.
Ed allora si può anche incontrare anche se stessi.
Ed  anche questa volta, allora, si è veramente viaggiato.

Un grazie immenso a questa Antica Terra  così rigenerante, un grazie intenso a tutti i nostri emozionanti incontri colmi di autentici sorrisi !

Tiziano

 

Altri scritti sono arrivati che pubblichiamo unitamente ad altre foto…. si ringrazia i novelli scrittori e fotografi……

QUINTO

Terza esperienza con il villaggio ed ogni volta rientro più carica e contenta.
Il primo anno devo ammettere di aver avuto un mezzo schok: pensavo avessero riaperto i manicomi.
Poi ho cominciato a guardare il Villaggio con altri occhi:  fatti di condivisione, confronto con le altre strutture, con gli altri operatori con cui scambiarsi opinioni, incertezze, idee.. .vedere la passione che ci accomuna per questo non semplice lavoro e ritrovare un po’ di energie che tutti intorno ti trasmettono.
Il problema è quando torni, riprendi la Solita routine e ti ritrovi a combattere con i Soliti pregiudizi che ci sono ancora intorno alla salute mentale, fatti di paura, di “occhi che si spalancano” quando dici dove lavori, che la notte sei sola e che ci vai pure in vacanza.
Ecco,  di questo sono stanca, della gente che ti guarda come “fossi matta” pure tu; che si allontana e si “imbarazza” quando arriviamo e punta sempre il dito come fossimo appestati…
quindi dico ben vengano i “Villaggi” ….. magari se ne potrebbe organizzare anche uno a fine estate!?!?
Giovanna

SESTO

In principio la terra era informe e deserta, le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di-vino aleggiava sulle acque, poi Dio creò il villaggio turistico Giardini d’Oriente e luce fu !!!!!

Acqua del mare paradisiaca, monti e colline rigogliose e orgogliose, buffet luculliani, sport a manetta, compagnia gradevole, entusiasmante e divertente.

Difficile aggiungere altro visto che chi ci ha preceduto ci ha rubato tutti gli aggettivi e le metafore per descrivere questa bellissima vacanza che ci resterà nel cuore (ma ahimé anche sulla pancia che a causa del ristorante abbiamo riportato piena di chili!!!).

Vale comunque sempre la regola che è meglio abbondare che deficere!!!!

Tra tutti gli sport menzionati volevamo ricordarvi la maratona –studio del prode Gianmarco, gli acrobatici gioco-aperitivo dell’animazione e la piacevole serata di Risiko giocata sul tavolo di quel gioco di cui non sappiamo il nome. In questa sfida mondiale a suon di dadi e carrarmati hanno eccelso Sebastiano e Emanuela che hanno raggiunto l’obiettivo di eliminare il povero Mirco e la sua esigua armata nera . Ci piace vincere facile ….!!Strateghi !!!

Grazie ancora a tutti e speriamo che il presidente trovi uno sponsor per portarci tutti al torneo di Palinuro!!!

Quelli che il CAD….

Un po di nuove foto…

 

La Paz

Pubblicato: maggio 30, 2016 in associazione
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Trasferta che si preannuncia ostica già per le problematiche relative al ritrovamento del luogo , oltre alle assenze e alla stanchezza del viaggio.

Arriviamo in località Poggio Laverino con discreta puntualità,subito ci rendiamo conto che la consistenza dell’aria è ben diversa dalle latitudini nella quale svolgiamo le nostre attività sportive.

Effettuiamo ricerche telematiche per saperne di più e scopriamo che il campo è situato in un luogo chiamato “La Paz” di Terni,conclusione :

aria rarefatta!!

I nostri avversari si allenano lì da diverse settimane, noi sopperiamo alle difficoltà respiratorio con profonde aspirate di tabacco.

Sorge il secondo problema, l’età anagrafica , mentre la baraonda si presenta con età media vicino ai 19 anni , la nostra supera di poco i 40…va beh,giocheremo d’esperienza…

Risolti i problemi tecnici,ci si prepara con un buon riscaldamento,poi il via , tatticamente siamo messi bene, l’esordio (forzato) di Abbati in panchina sembra avviarsi nel migliore dei modi,2 a 0  di pregievole fattura targato Pompili  di testa e Arena dopo azione spettacolare, ma c’è qualcosa nell’aria(rarefatta) che lascia presagire una mattinata assai impegnativa.

Il campo oltre ad un irregolarità dovuta a dislivelli che ricordano i campi di periferia degli anni ’60, è pesantissimo,le gambe fanno sforzi sovrumani,attingendo alle poche energie mentali,già provate dalla faticosa respirazione, mentre i giovani ternani avanzano propongono,corrono senza mostrare la minima fatica, i perugini arrancano sfruttando tutta l’esperienza e la “garra” possibile, Serpolla in versione libero , al ritorno sui campi dopo mesi senza allenamenti ,conditi da acciacchi vari , si ispira all’idolo locale Di Loreto e spazza palle come se non ci fosse un domani…

Nel momento di maggior offensiva ternana,i rossi di perugia trovano un gol in contropiede con un tiro “sporco”di  Piorico che trafigge il portiere avversario, mancano pochi minuti alla fine del primo tempo, ma i ternani spingono,creano,tirano fino al primo minuto di recuperano dove trovano il gol con una “sassata” a 4cm dalla porta.

L’intervallo serve a Fuorigioco per riprendere le forze e riorganizzare le idee, nel frattempo Dario spia gli avversari e le loro strategie,ma si dimentica d’informarci.

Il secondo tempo parte sulla falsa riga del primo, dopo poco però  Baraonda trova il gol del vantaggio,che paradossalmente da energie a Fuorigioco,che si riassetta,cambia il modulo e gli interpreti,inizia a sfruttare le fasce e subisce anche il quinto gol.

A quel punto agli ospiti rimane soltanto la “strategia della Tigna” e la usano tutta, continuando a creare molteplici occasioni da rete sfruttando tutte le zone del campo,la velocità, le verticalizzazioni,le fasce ,le acrobazie spettacolari,occasioni che però terminano lontano dalla porta avversaria, mentre gli avversari cinicamente aumentano il vantaggio colpendo in contropiede .

A 10 minuti dalla fine, durante l’ennesima occasione fallita da Fuorigioco,compare sulla traversa ternana S. Tiziano Manni (protettore degli affanni) , in quel momento si capisce che il risultato non potrà essere recuperato, si opta quindi per una scelta che va dall’emotivo al razionale,l’esordio di Mister Abbati, che oltre a registrare la difesa, risparmia 7€ sul pranzo,in qualità di giocatore.

La partita termina sul 8 a 3 per la Baraonda,con soddisfazione del Presidente nazionale Anpis Nannini, dopo la doccia ci si avvia al terzo tempo,dove un lauto pasto attende tutti gli atleti, sotto la tensostruttura del parco,c’è tempo per fare un po’ di calciomercato, tentando di ingaggiare svincolati di lusso come Antenucci, ma dopo varie riflessioni,si opta per la conferma in attacco di Pompili, evitando così di stravolgere le tattiche della squadra.

I superstiziosi fanno notare che prima dell’arrivo della Carocci, Fuorigioco stava vincendo con facilità…

Sir Paulla

 

MA LO CAMPO DE ORVIETO
off side
ore 13:59 solito posto
l’uomo più in forma,arriva e informa,dice che non ci sarà.
l’uomo della sicurezza tarda,oltre il limite di guardia.
il guardiano è disperso.
ore 14:15 solito posto.
l’uomo della sicurezza arriva con sicurezza.
ore 14:25 in qualche  posto.
la mente è resettata,è vuoto anche il contenitore delle emozioni,
c’è qualcosa di tiepido e dolce nell’aria,
un battelliere avverso ci guida.
treqquartidoraabbondanti de pulmino
Una sola sosta,fatale.
c’è un nugolo di fumatori in una nuvola di fumo,
c’è fretta,
il battelliere avverso si allontana dalla riva,
ma il canto della sirena ci è giunto all’orecchio,
con lo sguardo ipnotizzato ci voltiamo verso di lei,
lei ci lancia un profondo gesto ben augurante,
è il segnale divino.
MAI VINTO CONTRO DI LORO
La differenza la vedi subito,il battelliere avverso toglie la maschera che nasconde ingiustizia,sopraffazione,dispotismo e sopruso.
Quando senti che sei protagonista della storia,sai che non c’è preghiera,rituale,scaramanzia in quel momento,c’è solo quel momento.
Loro sono lì che aspettano,compatti,ordinati,puliti,curiosi,pronti…lo sanno anche loro che oggi la storia cambierà e che saranno tra i protagonisti.
I battellieri avversi stanno ai bordi , urlano , intimidiscono, cercano di succhiare preziosa linfa vitale.
La partita finisce Tartaruga 1  Off-Side 3
LE PAGELLE di OFF SIDE
LORENZO: Per contratto deve fare 1 miracolo a partita,si ricorda che  Dicembre equivale a tredicesima,quindi stipendio doppio e 2  miracoli come da contratto. Aziendalista
DIMITRI : Glaciale e lucido,fa sempre la cosa giusta.Capitano.
ANGELO : Custode della fascia,è come andare in giro con l’autista,sa quello che deve fare e lo fa perfettamente.
EMILIANO : Miglior prestazione stagionale nella partita più difficile.
DARIO : multiuso,tecnicamente sopraffino,si cala bene nella partita.
GIANNI : sfida i suoi limiti e ne esce vincitore con eleganza e risolutezza.
SERGIO : Legge la sfida in modo eccellente e la risolve,preziosissimo.
EMEL : una costante freccia pungente,essenziale .
MANUEL : Ara la fascia sinistra.
LORENZO B : Prova a mordere l’arcigna difesa avversaria da punta acuminate quale è.
BRUNELLA : Entra e chiude il triangolo decisivo della partita,TAAAAC !
SEVERINO : Il mister gli chiede di prendere palla,girarsi e tirare una “lasca ” in porta,tocca il primo pallone,si gira e tira una “lasca” in porta sbloccando il risultato. risolutore.
Nel terzo tempo
GRAZIE TARTARUGA !!!!!!!
Ser Polla
SECONDA PARTITA 
fuorigioco
Come da un po di tempo giochiamo due partite di fila contro gli avversari, Fuorigioco entra in campo ben conscia che vincendo arriverebbe prima nel torneo. La squadra ritrova il proprio allenatore, e subito si vede nella formazione…. Lorenzo M (portiere) e sostituito alla grande dall’ex allenatore, subito naufragato Arena……Difesa titolare Marco P , Francesco e Emanuela (si rivela la difesa meno perforata del torneo… il solito adagio… i campionati si vincono in difesa………..) a centrocampo Rambo (ripreso dal prestito) Amedeo libero di scorribande… e Lucio all’attacco….La partita si mette subito bene grazie a Lucio che segna da fuori, gli avversari… stanchi dopo la prima partita sono poca cosa… si salvano solo grazie alle prodezze del portiere…… Segna anche Amedeo con un tiro deviato che diventa un pallonetto impossibile da parare… Finisce il primo tempo, con alcune sostituzioni mirate… Entrano Marco C, Simone, Gianmarco, il capitano Paolo e Marco T. Il secondo tempo riprende sulla falsa riga del primo, Fuorigioco attacca il portiere avversario para…. Ogni tanto si fa vedere la Tartaruga davanti ma trova dei muri invalicabili con Marco P sugli scudi. In un’ azione Lucio scatta crossa un avversario nel tentativo di non far segnare Marco C fa il classico degli autogol. La partita finisce 3 a 0 per Fuorigioco. Fuorigioco vince il torneo arrivando a parimerito con Off-side ma lo scontro diretto (vinto da Fuorigioco) da la vittoria alla stessa ( http://it.wikipedia.org/wiki/UEFA_Champions_League). ci saranno ricorsi?????
terzo tempo.. orvieto

Dopo la pausa estiva (in realtà un po’ troppo prolungata) riprende il campionato regionale Anpis, la partita giocata è tra Fuorigioco e Peter Pan Alto Chiascio a Lidarno. La partita viene giocata dalle due squadre a tutto campo con 10 giocatori a testa.
La partita inizia con una grande azione della Peter Pan con Rosati che scarta tutti e supera l’ultimo baluardo Paolo che lo stende….. RIGORE!!!!! Sul punto di battuta va il centravanti della Peter Pan che viene ipnotizzato dal portierone di Fuorigioco VAZY che para………Scampato il pericolo Fuorigioco inizia a giocare sul serio…… grandi azioni che però vanno ad incocciare sul portiere della Peter Pan o… sul palo nel primo tempo ben 2……Il risultato non si sblocca… finisce il primo tempo……0-0… Riprende il secondo tempo con lo stesso leitmotiv Fuorigioco attacca Peter Pan si difende e contropiede… In una di queste azioni Olmo (prestato per l’occasione…) tira da lontano….indecisione dei difensori e la palla passa…. 1 a 0 per la Peter Pan… inaspettato. Fuorigioco parte a testa bassa….. prende altri due pali….. Una Maledizione… la palla non entra….. Poi il BUITRE (avvoltoio) Lorenzo in una corta respinta del portiere… pareggia…..Fuorigioco non si ferma… continui attacchi… Peter Pan non supera la metà campo… solo con lanci preda dei difensori…altra azione fotocopia tiro respinta del portiere e Lorenzo in agguato 2-1.. la partita finisce poi così. Poi un gran Terzo Tempo fatto dalle Centro Kaos… Fuorigioco primo in classifica con 2 partite in meno……..

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Grande partita a Lidarno, non poteva essere altrimenti, di scena c’è il derby tra Fuorigioco e Off Side, la tensione prepartita era notevole, per tutte e due le squadre è una partita fondamentale per il proseguo del torneo. tutte e due le squadre sono in formazione rimaneggiata, ma i sostituti e i nuovi innesti non fanno rimpiangere gli assenti.

La soluzione cromatica delle due squadre (rosso-verde) mette in crisi alcuni giocatori che neanche partecipano alla foto di rito…..

giochiamo a tutto campo….. Off Side gioca in 10 ( al volte 11) contro Fuorigioco in 9, ma non si vede in mezzo al campo per il grande movimento e gioco che viene espresso..

Gli attacchi si susseguono incessanti, in unno di questi Leopold prende una corta respinta del portiere e da lontano tira con rara potenza ed insacca l’1 a 0 per Fuorigioco.

Off Side si lancia all’attacco…. alla fine Cleide riesce a segnare il pareggio…….ma dura poco…. Emel in contropiede porta ancora in vantaggio Fuorigioco….. Entra SerPolla (visibilmente ingrassato e immobile) in una mischia… con una astuzia…….. ai limiti del regolamento pareggia…… Fuorigioco accusa il colpo…..

Incensanti attacchi di Off Side, in uno di questi trova la difesa di Fuorigioco in affanno, cross dalla destra Amedeo solo davanti alla porta con il portiere lontano….. inspiegabilmente colpisce la palla con il petto…. la palla sta per entrare…… ma con un balzo felino Vazy (il portierone) prende la palla…….. grande sgomento in Off-Side…….. Il primo tempo finisce…..

Inizia il secondo tempo e subito con una azione preparata combinazione Sergio e Marco C…….. gran gol da lontano 3-2 per Fuorigioco. Off-Side riprende da dove aveva iniziato: attaccando. Fuorigico pure: difesa e contropiede (Trapattoni docet). Grandi parate dei portieri Vazy per Fuorigioco e Lorenzo per Off-Side….In un contropiede Sergio riprende una respinta del portiere e porta sul 4 a 2 Fuorigioco. Gli attacchi di Off-Side producono quasi al termine il gol del 3 a 4 su grande azione di Cleidi, scarta tutti davanti al portiere passa ad Erin (con la maglietta di Messi) che insacca. La partita finisce…… vittoria di Fuorigioco…… iniziano gli sfottò………….

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