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Ogni anno di ritorno dalla vacanza chiediamo alle persone che sono state in vacanza le impressioni che ha suscitato la stessa con la massima libertà.

Le prime persone che ci hanno risposto hanno prodotto questo. Penso ne arriveranno altre.

Primo

E’ stata una settimana  molto intensa, bellissimo posto, gente accogliente, mare stupendo, posti incantevoli, sopratutto per essere stata la prima volta un’esperienza da rifare. Posto meraviglioso e anche interessante per tutto quello che ho fatto e stato fatto. Grazie a tutti per questa bellissima vacanza, solo un po’ di rancore per non aver segnato un rigore ma va bene uguale. Grazie Francesco, grazie Alberto e grazie a tutti voi che mi avete dato la possibilità. Grazie di Cuore ragazzi. Baci da M……

Secondo

Quest’anno la consueta vacanza Sottosopra si è svolta al resort Pugnochiuso, voluto negli anni ’50 da Enrico Mattei. La costa offre possenti rocce calcaree e grotte che scavano nel buio. La natura si manifesta negli alberi che crescono a strapiombo sulle pareti rocciose e l’aria è decisamente pulita. Per la prima volta, da quando partecipo, mi sono esibito in pubblico leggendo la mia Favola del fuoco. Una volta a Vieste, la seconda al resort. Impressionanti gli applausi, l’esercizio era di rimaner calmo. Ora, concludo dicendo che l’umanità incontrata in questa settimana me la porterò dentro tutta l’estate, e oltre.
In particolare, col senno del poi, mi soffermerei sull’offerta al pubblico della tarantolata. La ragazza biancovestita si stende sul lenzuolo e comincia a vibrare in modo epilettico. La sua malattia è la nostra, esorcizzandola. N.

Terzo

Mi è piaciuta molto la discoteca, sono stato molto bene, Mi è rimasto impresso le caverne (ndr grotte), e i posti che abbiamo visitato. G.

Quarto

La nostra vacanza pugliese di quest’anno è stata molto bella ed interessante. Il complesso alberghiero era tutto situato in una baia immerso in una grande piscina olimpionica di acqua salata al centro. Il mare era molto bello seppur abbastanza freddo e profondo, comunque sempre limpido e splendente. La spiaggia era carina non gigantesca ma comunque ben messa sulla baia. S.

Quinto

Le mie vacanze a Pugnochiuso sono andate molto bene, Hotel bellissimo con piscina e si mangiava divinamente, peccato che questa settimana è volata. Nella settimana di vacanza ho fatto anche molte attività come la gara di biliardino, gara di bocce e gara di briscola, anche se queste gare sono andate male mi sono divertito tantissimo. Penso che anche il prossimo anno andrò in vacanza con Fuorigioco. L.

Sesto

Ricetta del benessere
Prendi un paesaggio mozzafiato, unisci un albergo di prima categoria e del buon cibo a volontà.
Mescola poi persone di varia provenienza, aggiungi giochi in quantità con un pizzico di competizione, poi immergi il tutto in acqua di mare e, una volta asciugato, rosolare sul lettino al sole quanto basta.
Lascia riposare più e più ore, all’occorrenza aggiungi la lettura di un buon libro.
Per finire abbinare una bottiglia di allegria, rigorosamente da condividere, e una sigaretta che non può mai mancare…
La vacanza a Pugnochiuso è servita! A.

Settimo

Pugnochiuso ha impressionato in me l’immagine di Mattia che nella serata conclusiva alza la mano serrata al cielo dopo aver parlato a nome di tutte/i noi del valore che questa esperienza ha rappresentato. Pugnochiuso è quella mano serrata dei colori dell’arcobaleno che per una settimana ci ha unite/i nel gruppo WA , un arcobaleno è proprio qualcosa che stabilisce legami, che connette attraverso la bellezza punti distanti, che fa da ponte, un’immagine effimera che tuttavia genera emozioni che risuonano nel corpo modificandolo…emozioni con-crete, di una sostanza tangibile.

Questo è stata  dal mio e dal nostro punto di vista il soggiorno in questo bellissimo angolo di mondo, un’esperienza che ha creato legami colorati, che ha suscitato in noi meraviglia, che ci ha tenute/i insieme in questa dimensione tanto effimera quanto concreta che ci ha fatto sperimentare la forza e la bellezza che la diversità/unicità di ognuna/o di noi può creare nell’unione.

Giovanna si è goduta la vacanza tra la pineta e il mare grazie anche “al nostro gruppo che è stato così unito e solidale”.

Cinzia “sono stata bene”…Giuseppina si è goduta la piscina “mi piace andare in vacanza e stare in mezzo a tanta gente”.

Daniela ama scoprire nuovi luoghi, le nuove esperienze e la curiosità di catturare dentro di sé orizzonti diversi le fanno sospendere i pensieri che la legano nel suo guscio “apprezzo particolarmente le visite organizzate che mi fanno conoscere posti diversi, quando sono in vacanza vorrei vedere il più possibile”.

Dario è entrato nella bolla step to step “sono stato molto bene e più passavano le giornate più mi sentivo di volerne passare altre ancora”.

Roberto dice di avere “lasciato a Pugnochiuso un pezzo di “cuore”…e l’ultimo neurone”, tanta fatica  ma ben ripagata dall’esperienza.

Tante sono le immagini fermate che questa esperienza ci ha regalato, immagini che nutrono il desiderio di vedere questa bolla circoscritta che troppo presto scompare, allargarsi nel tempo e nello spazio.

Ottavo

Un po’ come quando siamo scesi silenziosi a Pugnochiuso. Un po’ come le parole dette durante il saluto finale da tutti, da tutti gli abitanti di un unico mare.

Un pensiero romantico senza licenza poetica.

Silenzioso il fiume scende dalla montagna, attraversa il bosco.

Di piante, fiori e abitanti l’anima raccoglie.

Altri fiumi attraversano la loro storia,

morendo si tuffano in nuova vita.

Ognuno con le sue radici e il suo tempo.

Danzano insieme nel balletto delle onde,

e rinascono mare.

Un solo unico grande infinito  mare.     MDF

Nono

Sono contento perché ho avuto occasione di andare e stare in vacanza con persone speciali, con le quali ho condiviso esperienze particolari di gioco e svago. Sono rimasto dunque soddisfatto anche del posto in cui ci trovavamo ed il modo con cui sono state gestite le cose, soprattutto perché alla lunga possiamo migliorare nell’ organizzazione di questo spazio collettivo e funzionale. Spero che il nostro impegno sia stato profuso per aiutare ed agevolare le persone che hanno bisogno della compagnia degli altri per poi favorire esperienze. E.

Decimo

Questa vacanza è stata bella. Per la prima volta ho tirato con l’arco ed ho fatto centro anche se guardavo dietro le spalle. Abbiamo visto il muflone che correva forte e poi è saltato sopra il muro. Ho ballato bene con tante persone, non volevo ballare perché mi vergognavo e perché non avevo mai ballato in vita mia. Poi però insieme a Mauro e Tiziano ho ballato tanto. Mi è piaciuta tanto la chiesa di San Michele ed ho pregato. Sono stato contento quando sono tornato. S.

Undicesimo

Durante il viaggio non vedevo l’ora di arrivare mi è piaciuto l’Abruzzo con le montagne innevate il mese di giugno, quel caldo torrido e quel mare lungo il viaggio. Io il mare lo avevo visto solo in un’occasione diversa e più brutta ma questa per me è stata come una rinascita. Durante il soggiorno non sono stato sempre bene che mi capitavano brutti pensieri ma poi abbiamo vinto 3 partite su tre e sono salito alla premiazione anche se sentivo la nostalgia di Casa Colonica. Mi sono divertito tantissimo a ballare perché non avevo mai ballato. Ho fatto il ballo del gorilla ed anche altri facevano il ballo del gorilla. Non vedevo l’ora di ritornare. Ci tornerei volentieri perché mi divertirei di più. Grazie a tutti quelli che mi sono venuti incontro. C.

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In colpevole ritardo scriviamo un post del torneo di Pallavolo che ci vede protagonisti in Umbria. Il torneo è strutturato in modo che vengono effettuati dei raggruppamenti in cui poi le squadre partecipanti si sfidano. Il primo raggruppamento è stato fatto ad Umbertide il secondo ad Orvieto. I nostri giocatori sono sempre i più numerosi e partecipanti (stiamo pensando di fare due squadre per dare spazio a tutti di giocare). I risultati sono confortanti, l’intenso lavoro del Coach Valeria coadiuvata validamente dai tirocinanti di Scienze Motorie sta dando i suoi frutti.

Nella Prima giornata ad Umbertide i Risultati sono stati:

Peter Pan 2 Fuorigioco 0

Tartaruga 1 Fuorigioco 2

Peter Pan 1 Baraonda 2

Baraonda 2 Tartaruga 0

Nella Seconda giornata ad Orvieto.

Tartaruga 1 Lahuen 2

Fuorigioco 2 Tartaruga 1

Peter Pan 1 Baraonda 2

Lauhen 2 Peter Pan 1

Baraonda 0 Fuorigioco 2

(Fuorigioco 0 Lauhen 2 partita fuori classifica)

 

Per una classifica che vede Fuorigioco e Baraonda prime a parimerito seconde Lauehn e Peter Pan terza Tartaruga

Prossimo raggruppamento a Perugia il 29 maggio a Lidarno beach Volley

Ancora altri racconti……

SETTIMO

Il villaggio “Giardini d’oriente” come una cittadella in cui vivere  un modo di stare insieme alternativo a quello tristissimo in cui si vive nelle nostre città della cosiddetta sanità, dove regna l’indifferenza, la separazione, il disinteresse,  la competizione feroce dove vince la furbizia e la prepotenza, e lo stare insieme è sempre più difficile…. invece ai Giardini d’oriente è stata tutta un’altra storia, incontrarsi, chiacchierare, giocare come bambini, divertendosi, impegnandosi al massimo delle proprie possibilità, fare squadra, vincere o perdere poco conta, poco importa se sei medico, volontario, utente o operatore, ognuno vale uno, insieme si diventa una cosa sola, e poi ballare, cantare, visitare posti belli, insomma stare bene insieme, che cosa bella è che peccato che sia durata solo pochi giorni!!!! Ma chi lo dice poi che questo modo di stare insieme si possa fare solo in vacanza??? Perché invece non proviamo a portarlo nelle nostre tristi città questo modo bello e alternativo di stare insieme? Si, lo so, può sembrare un sogno, un’utopia, una sorta di follia, un miraggio, un’ “isola che non c’è” , ma, come dice il poeta… “chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te”
Grazie a tutti per questa bella bella bella esperienza
A presto Marco

OTTAVO

Si può respirare l’arsa salsedine mediterranea piena di iodio
appena usciti dalla riconciliante ombra carica di silvestri note balsamiche
mentre nutriti abbondantemente dai decisi sapori di Mamma Lucania si tenta di raggiungere,
ammirando la splendida geometria di colonie di chiocciole tenaci
raccolte sulla foglia grassa e pungente di un simil agave,
il miraggio all’orizzonte del “Non Pensiero”…il Mare.

Dal Mare qualcosa torna sempre.
E allora ci si immerge, lo si ammira, lo si scruta e…si aspetta.

E attendendo decanta,  sedimenta, stratificandosi minuziosamente, la Vita.
Che in quei giorni pulsa, con più forza, come il sole cocente al mattino, come i tuoni assordanti al pomeriggio, come le stelle luminose la notte,
come la sera le luci sentinella di Nova Siri paese, di Rotondella lassù  aderente come un berretto alla cima di una sensuale collina, come l’eterna  lotta di Hercole col leone nella piazza di Policoro,  come le nostalgiche note swing della Rocca Sveva che imperiosa svetta, desiderata dallo “Stupor Mundi”, appena al di là del confine, in terra di Calabria.

Risuona un’eco ancestrale lungo la costa ionica della Siritide, nell’opulenta Magna Grecia ,
ma lo si percepisce ancor più profondamente, completamente disorientati, tra i panorami, i calanchi, le rovine, le capre ed i corvi della torre di Craco o
al suono del fischio di un Cucù o dello sfregare della Cupa-Cupa nei meandri caveosi dei Sassi, inghiottiti dalle sue sacrali chiese rupestri, ammirando sospesi in un vortice di rondini e falchi lo scorrere di un acqua primordiale che scompare nella Gravina.

Lo si percepisce nella superstizione riverente e  timorosa dell’ addirittura innominabile paese, “quel Paese” appunto, memori delle “pause forzate” nel  ritorno dell’anno precedente, quando più che  inconsapevoli si era ancora propriamente incoscenti.

Arriva lentamente questo ritmo di fondo cosmico e
con la potenza di un evocativo rito tribale
sconvolge, devasta, modifica, trasforma, calma, rasserena, rilassa il corpo…quindi la mente.

Ed allora il tempo dilatandosi batte con la stessa cadenza di un cuore disteso.

Ed allora la Magia del Sud può intervenire come sa’.
Ed allora ci si può finalmente perdere.
Ed allora ci si  può finalmente ritrovare; più vivi, più fieri, più veri.

E così si è felici insieme.
E si può : giocare, ridere, parlare, nuotare, ascoltare, ballare, mangiare, festeggiare, bere…ma soprattutto incontrare.

Sì perchè qui, in questi soggiorni, ci si incontra, di continuo, più volte.
Ogni volta sempre nuovamente diversi, avvicinandosi senza paura, ci si guarda da un’altra angolazione, ci si vede con un’altra ottica, in un’altra sfaccettatura .

E da vicino nessuno è normale.
Ed allora si può anche incontrare anche se stessi.
Ed  anche questa volta, allora, si è veramente viaggiato.

Un grazie immenso a questa Antica Terra  così rigenerante, un grazie intenso a tutti i nostri emozionanti incontri colmi di autentici sorrisi !

Tiziano

 

Altri scritti sono arrivati che pubblichiamo unitamente ad altre foto…. si ringrazia i novelli scrittori e fotografi……

QUINTO

Terza esperienza con il villaggio ed ogni volta rientro più carica e contenta.
Il primo anno devo ammettere di aver avuto un mezzo schok: pensavo avessero riaperto i manicomi.
Poi ho cominciato a guardare il Villaggio con altri occhi:  fatti di condivisione, confronto con le altre strutture, con gli altri operatori con cui scambiarsi opinioni, incertezze, idee.. .vedere la passione che ci accomuna per questo non semplice lavoro e ritrovare un po’ di energie che tutti intorno ti trasmettono.
Il problema è quando torni, riprendi la Solita routine e ti ritrovi a combattere con i Soliti pregiudizi che ci sono ancora intorno alla salute mentale, fatti di paura, di “occhi che si spalancano” quando dici dove lavori, che la notte sei sola e che ci vai pure in vacanza.
Ecco,  di questo sono stanca, della gente che ti guarda come “fossi matta” pure tu; che si allontana e si “imbarazza” quando arriviamo e punta sempre il dito come fossimo appestati…
quindi dico ben vengano i “Villaggi” ….. magari se ne potrebbe organizzare anche uno a fine estate!?!?
Giovanna

SESTO

In principio la terra era informe e deserta, le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di-vino aleggiava sulle acque, poi Dio creò il villaggio turistico Giardini d’Oriente e luce fu !!!!!

Acqua del mare paradisiaca, monti e colline rigogliose e orgogliose, buffet luculliani, sport a manetta, compagnia gradevole, entusiasmante e divertente.

Difficile aggiungere altro visto che chi ci ha preceduto ci ha rubato tutti gli aggettivi e le metafore per descrivere questa bellissima vacanza che ci resterà nel cuore (ma ahimé anche sulla pancia che a causa del ristorante abbiamo riportato piena di chili!!!).

Vale comunque sempre la regola che è meglio abbondare che deficere!!!!

Tra tutti gli sport menzionati volevamo ricordarvi la maratona –studio del prode Gianmarco, gli acrobatici gioco-aperitivo dell’animazione e la piacevole serata di Risiko giocata sul tavolo di quel gioco di cui non sappiamo il nome. In questa sfida mondiale a suon di dadi e carrarmati hanno eccelso Sebastiano e Emanuela che hanno raggiunto l’obiettivo di eliminare il povero Mirco e la sua esigua armata nera . Ci piace vincere facile ….!!Strateghi !!!

Grazie ancora a tutti e speriamo che il presidente trovi uno sponsor per portarci tutti al torneo di Palinuro!!!

Quelli che il CAD….

Un po di nuove foto…

 

Immagine

 

Seconda giornata del Torneo di Pallavolo Anpis Regionale, mercoledì 5 marzo a Montone, giornata organizzata dagli amici della Peter Pan. Fuorigioco si presenta sempre in gran numero. Appena arrivati ci viene chiesto di fare 2 squadre (in quanto la Lahuen manca), non ci sottraiamo….

Nella prima partita ci mischiamo e facciamo uno scontro fratricida… tra Fuorigioco 1 e 2, le selezioni, fatte da mister Luca erano un po troppo sbilanciate…. finisce 2 a 0 per Fuorigioco 1.

Nell’altra semifinale La Baraonda vince contro i padroni di casa della Peter Pan. 

Finale primo e secondo posto Baraonda vs Fuorigioco 1 e finale terzo e quarto Peter Pan e Fuorigioco 2.

Le nostre squadre fanno una rotazione completa e tutti i nostri giocatori giocano lo stesso tempo. Una menzione particolare va a quelli che per la prima volta giocavano con noi (prima solo negli allenamentI) Laura, Monia, Gabriele, Leopold appena aggiunto e il nostro amico Uan Yao.

Nella finale subito si vede la differenza tecnica di Fuorigioco che si impone con un bel 2 a 0 in una gara senza storia.

Nella finale del terzo e quarto posto Amedeo si vende subito e va a giocare con la squadra avversaria (sembra che gli diano la tessera onoraria di Peter Pan). Questa partita al contrario delle aspettative, forse per le motivazioni della squadra di casa, si fa ostica per Fuorigioco, alla fine vince Peter Pan grazie ad un muro di Amedeo su Francesco.

Menzione speciale al notevole tifo portato da Fuorigioco con tutto il centro Kaos.

La fine …. con un bel terzo tempo…………..